L’associazione a seguito di quanto avvenuto alla gattina a Santa Maria Capua Vetere: “Chi indossa una divisa ha il dovere di dare il buon esempio, non di trattare un animale ferito come un oggetto. Vogliamo sapere se è stato identificato il conducente che ha investito la gattina senza fermarsi e chiediamo che l’omissione di soccorso degli animali diventi finalmente un reato.”
LNDC Animal Protection ha deciso di presentare un esposto affinché vengano accertate tutte le responsabilità in relazione al gravissimo episodio avvenuto a Santa Maria Capua Vetere, in provincia di Caserta, dove una gattina investita da un’automobile è stata successivamente spostata da un agente della Polizia Municipale con il piede, facendola rotolare sulla pavimentazione stradale invece di prestarle il soccorso che le sue condizioni avrebbero richiesto.
Fortunatamente, secondo quanto emerso successivamente, la gattina è sopravvissuta. Ha riportato la lussazione di un’anca ed è attualmente ricoverata e sottoposta alle cure dei veterinari dell’ASL competente.
“Le immagini diffuse sono sconvolgenti“, commenta Piera Rosati – Presidente LNDC Animal Protection. “Non solo per la mancanza di rispetto nei confronti di animale già gravemente ferito, ma soprattutto perché a compiere quel gesto sarebbe stato un appartenente alla Polizia Municipale, una figura che rappresenta le istituzioni e che dovrebbe essere tra le prime a garantire il rispetto della legge e la tutela degli esseri più vulnerabili.”
Secondo l’associazione, trascinare un animale ferito con un piede, senza alcuna cautela e senza conoscere la natura delle lesioni riportate, costituisce un comportamento gravemente inappropriato.
“Chiunque abbia anche minime conoscenze sul primo soccorso agli animali sa che dopo un investimento è fondamentale evitare movimenti inutili dell’animale, soprattutto se potrebbero essere presenti traumi alla colonna vertebrale, al bacino o agli arti. Spostarlo facendolo rotolare sull’asfalto significa rischiare di aggravare ulteriormente lesioni già esistenti. Da un agente della Polizia Locale ci si aspetta ben altro livello di sensibilità e preparazione“, continua Rosati.
LNDC Animal Protection chiede quindi al Comando della Polizia Municipale di Santa Maria Capua Vetere di chiarire se l’agente abbia immediatamente attivato i servizi veterinari competenti e quali procedure siano state seguite dopo l’investimento.
Ma c’è un’altra domanda alla quale l’associazione pretende una risposta.
L’automobilista che ha investito la gattina è stato identificato? L’agente ha svolto tutti gli accertamenti necessari per rintracciare il conducente che, secondo quanto risulta, si sarebbe allontanato senza prestare soccorso?
L’associazione ricorda infatti che il Codice della Strada, all’articolo 189, comma 9-bis, impone a chiunque provochi un incidente da cui derivino danni a uno o più animali d’affezione, da reddito o protetti di fermarsi e porre in essere ogni misura idonea ad assicurare un tempestivo intervento di soccorso. Il successivo comma 9-ter estende tale obbligo anche agli altri utenti della strada coinvolti nell’incidente. La violazione di queste disposizioni comporta una sanzione amministrativa pecuniaria e, nel caso dell’omissione del soccorso dovuto da parte del conducente responsabile, anche la sospensione della patente di guida.
“Troppo spesso si dimentica che prestare soccorso a un animale investito non è una scelta facoltativa né un gesto di sensibilità personale: è un preciso obbligo previsto dalla legge e un agente di Polizia Municipale dovrebbe saperlo molto bene“, prosegue Rosati.
Secondo LNDC Animal Protection, proprio questa vicenda dimostra però anche un limite della normativa attuale.
Oggi chi lascia un animale ferito sull’asfalto senza prestargli soccorso commette soltanto un illecito amministrativo. Riteniamo che questo non sia più sufficiente. Gli animali sono esseri senzienti, come riconosciuto anche dalla nostra Costituzione e dalle più recenti riforme legislative. Continuare a considerare l’omissione di soccorso nei loro confronti meno grave di quella prevista per le persone non rispecchia più la sensibilità della società.
Per questo l’associazione rivolge un appello al Parlamento.
“In questi anni abbiamo ascoltato moltissimi esponenti politici dichiarare pubblicamente il proprio amore per cani e gatti. È arrivato il momento di trasformare quelle dichiarazioni in atti concreti. Chiediamo a tutte le forze politiche di avviare una modifica normativa affinché l’omissione di soccorso nei confronti degli animali non sia più punita soltanto con una sanzione amministrativa, ma diventi un vero e proprio reato“, dichiara Rosati.
LNDC Animal Protection seguirà da vicino gli sviluppi della vicenda e chiederà di accertare tutte le eventuali responsabilità, sia dell’automobilista che ha investito la gattina sia di chi è intervenuto successivamente.
“Una società civile si misura anche da come tratta gli esseri più indifesi. Una gattina ferita non è un ostacolo da spostare con un piede. È una vita da salvare. E chi rappresenta le istituzioni dovrebbe essere il primo a ricordarlo“, conclude la Presidente.


