4 Set, 2026
Benevento, cani e gatti senza acqua e un cane alla catena: LNDC Animal Protection annuncia denuncia
4 Set, 2026
Benevento, cani e gatti senza acqua e un cane alla catena: LNDC Animal Protection annuncia denuncia

Diversi cani e gatti sarebbero stati trovati senza un’adeguata disponibilità di acqua e in condizioni igienico-sanitarie estremamente precarie a Benevento. Uno dei cani sarebbe stato inoltre tenuto legato a una catena, nonostante le temperature elevate. Dopo l’intervento della Polizia Municipale che ha portato alla denuncia di una donna e di suo figlio, LNDC Animal Protection annuncia che presenterà una denuncia alla Procura della Repubblica competente.

Animali senza acqua a Benevento: che cosa è accaduto

Secondo quanto riportato dagli organi di stampa, la Polizia Municipale di Benevento avrebbe effettuato un controllo sulle condizioni in cui erano detenuti diversi animali d’affezione.

Durante il sopralluogo, gli agenti si sarebbero trovati davanti a una situazione particolarmente critica. Cani e gatti sarebbero stati custoditi in condizioni igienico-sanitarie estremamente precarie e senza un’adeguata disponibilità di acqua, nonostante le temperature elevate.

Uno scenario che, qualora venisse confermato dagli accertamenti, esporrebbe gli animali a sofferenze e pericoli potenzialmente letali. La disponibilità costante di acqua è infatti una necessità fondamentale, soprattutto nei periodi più caldi, quando disidratazione e colpi di calore possono avere conseguenze gravissime.

Un cane sarebbe stato trovato legato alla catena

Particolarmente preoccupante sarebbe risultata la condizione di uno dei cani, trovato legato a una catena che gli impediva di muoversi liberamente.

Una condizione simile non solo limita la libertà di movimento dell’animale, ma compromette la possibilità di esprimere comportamenti naturali ed essenziali per il suo equilibrio psicofisico, quali esplorare l’ambiente circostante, muoversi liberamente, annusare, interagire con l’ambiente e manifestare le proprie normali esigenze etologiche.

Dal 1° luglio 2025, la legge n. 82 ha introdotto il divieto a livello nazionale di detenere gli animali d’affezione alla catena o ad strumenti analoghi che ne impediscano il movimento, salvo specifiche deroghe. La violazione è punita con una sanzione amministrativa compresa tra 500 e 5.000 euro, salvo che il fatto integri reato.

Madre e figlio denunciati dalla Polizia Municipale

Sulla base degli elementi raccolti durante il controllo, una donna e suo figlio sarebbero stati denunciati all’Autorità giudiziaria. Le ipotesi riportate dagli organi di informazione sono quelle previste dagli articoli 544-ter e 727, secondo comma, del Codice penale, relative rispettivamente al maltrattamento di animali e alla detenzione in condizioni incompatibili con la loro natura e produttive di gravi sofferenze.

Gli accertamenti dell’Autorità giudiziaria dovranno ora ricostruire nel dettaglio quanto accaduto e verificare eventuali responsabilità.

LNDC Animal Protection presenterà denuncia

Considerata la gravità del quadro descritto, LNDC Animal Protection presenterà una denuncia alla Procura della Repubblica competente affinché venga fatta piena luce sulla vicenda.

L’associazione chiederà di verificare:

  • il numero esatto degli animali coinvolti;
  • le loro condizioni cliniche;
  • l’eventuale identificazione tramite microchip;
  • i provvedimenti adottati dopo il controllo;
  • la loro attuale collocazione;
  • le cure e l’assistenza veterinaria assicurate;
  • tutte le eventuali responsabilità connesse alla loro detenzione.

“Se il quadro riferito dagli organi di informazione sarà confermato, ci troveremmo davanti a una situazione gravissima”, dichiara Piera Rosati, presidente di LNDC Animal Protection. “Privare gli animali dell’acqua e costringerli a vivere nel degrado, soprattutto durante giornate caratterizzate da temperature elevate, significa esporli a sofferenze e pericoli potenzialmente letali. La catena, poi, non è ammissibile: impedisce all’animale di muoversi liberamente, cercare riparo e mettersi in sicurezza.”

LNDC: “Gli animali devono essere messi al sicuro”

LNDC Animal Protection ringrazia la Polizia Municipale di Benevento per l’intervento, ma sottolinea la necessità che la tutela degli animali prosegua anche dopo la denuncia.

“È indispensabile accertare che tutti gli animali siano ora al sicuro, ricevano acqua, alimentazione e assistenza veterinaria e non siano nuovamente esposti alle condizioni segnalate. Diversamente, chiederemo il sequestro di tutti gli animali, il trasferimento dei cani nel canile convenzionato e l’affido dei gatti alla nostra sezione locale”, prosegue Rosati.

L’associazione seguirà gli sviluppi del caso e si riserva di costituirsi parte civile nell’eventuale processo penale.

Come segnalare animali detenuti nel degrado

Chiunque sia a conoscenza di animali detenuti senza acqua, riparo o cure, legati alla catena oppure costretti a vivere in condizioni incompatibili con le loro esigenze deve rivolgersi tempestivamente alle forze dell’ordine.

È importante fornire una segnalazione il più possibile precisa, indicando il luogo, il giorno e l’ora in cui è stata riscontrata la situazione. Quando è possibile farlo senza entrare in proprietà private, fotografie e filmati contribuiscono a documentare i fatti.

Le segnalazioni possono essere inviate anche allo Sportello legale di LNDC Animal Protection scrivendo all’indirizzo avvocato@lndcanimalprotection.org.

Segnalare tempestivamente una situazione di possibile maltrattamento può consentire un intervento rapido e salvare delle vite.

Queste sono le azioni che ci vedono in prima linea, aiutaci a proseguirle

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