Il perito dovrà valutare la capacità di intendere e di volere dell’imputato al momento dei fatti e la sua capacità di partecipare al processo. LNDC Animal Protection è parte civile nel processo e continuerà a seguire la vicenda.
Si è svolta oggi davanti al Tribunale penale di Bologna una nuova udienza del procedimento relativo alla drammatica vicenda del cane ucciso brutalmente dal proprio umano di riferimento a Zola Predosa, in provincia di Bologna, e successivamente dato alle fiamme. Un caso che aveva suscitato profonda indignazione e per il quale LNDC Animal Protection è intervenuta per chiedere giustizia per l’animale.
La vicenda risale al marzo 2025, quando l’uomo, dopo essere stato morso dal proprio cane, avrebbe ucciso l’animale e successivamente avrebbe tentato di bruciarne il corpo nel camino dell’abitazione, provocando anche un incendio.
Nel corso dell’udienza odierna ha prestato giuramento il perito incaricato dal Tribunale di valutare la capacità di intendere e di volere dell’imputato al momento dei fatti e la sua capacità di partecipare coscientemente al processo.
Il perito si è preso alcuni giorni per effettuare le proprie valutazioni. Il procedimento tornerà quindi davanti al Tribunale nel mese di gennaio, quando sarà possibile verificare gli esiti dell’accertamento e se il processo potrà proseguire.
“Quella di oggi è un’altra tappa di un procedimento che seguiamo con grande attenzione”, dichiara Piera Rosati – Presidente LNDC Animal Protection. “Al centro della nostra attenzione continua a esserci il cane, una vittima che non ha avuto possibilità di difendersi e che ha subito una morte terribile per mano della persona di cui si fidava di più. Attendiamo gli esiti della perizia e le decisioni del Tribunale, ma continueremo a essere presenti in ogni fase del procedimento per chiedere giustizia per lui”.
LNDC Animal Protection continuerà dunque a seguire il processo attraverso il proprio Ufficio Legale, in attesa della prossima udienza fissata per gennaio.


