2 Ott, 2026
Bosco Ospizio di Reggio Emilia, LNDC Animal Protection interviene al TAR: “Difendere questo patrimonio verde significa tutelare anche gli animali che lo abitano”
2 Ott, 2026
Bosco Ospizio di Reggio Emilia, LNDC Animal Protection interviene al TAR: “Difendere questo patrimonio verde significa tutelare anche gli animali che lo abitano”

Dopo l’avvio dell’abbattimento degli alberi del Bosco Ospizio di Reggio Emilia, l’associazione annuncia l’intervento nel ricorso attualmente pendente per la fase cautelare davanti al Consiglio di Stato in vista dell’udienza dell’8 ottobre.

L’abbattimento degli alberi del Bosco Ospizio a Reggio Emilia è iniziato nelle scorse ore, nonostante sia fissata per l’8 ottobre l’udienza davanti al Consiglio di Stato chiamato a pronunciarsi sulla richiesta di sospensione dei lavori. Le operazioni hanno portato all’abbattimento di una parte consistente della vegetazione dell’area, dove da settimane è in corso la mobilitazione di cittadini e attivisti contrari al progetto che prevede la trasformazione del bosco.

La vicenda era già entrata nelle aule giudiziarie nelle scorse settimane, con un esposto presentato dagli attivisti locali alla Procura della Repubblica per chiedere accertamenti sulla regolarità delle procedure e, in particolare, sulle valutazioni ambientali relative all’intervento.

Di fronte all’accelerazione dei lavori, LNDC Animal Protection ha deciso di intervenire direttamente sul piano giudiziario. L’associazione interverrà nel ricorso già pendente davanti al TAR di Parma e parteciperà all’udienza cautelare davanti al Consiglio di Stato, fissata per l’8 ottobre.

“Abbiamo deciso di intervenire perché in questa vicenda non possiamo limitarci a osservare ciò che accade”, dichiara Piera Rosati – Presidente LNDC Animal Protection. “Un bosco urbano non è semplicemente un insieme di alberi, già preziosi in quanto tali, ma è un ecosistema nel quale vivono e trovano rifugio numerosi animali, oltre a rappresentare un patrimonio ambientale per l’intera comunità”.

Il progetto nell’area del Bosco Ospizio prevede la realizzazione di un intervento che comprende un punto vendita Conad, una biblioteca e una Casa della comunità. Il Comune ha sostenuto la prosecuzione del progetto, dichiarando al contempo la disponibilità a individuare ulteriori miglioramenti sul piano ambientale.

“Ci siamo interessati a questa vicenda perché la tutela degli animali non può essere separata dalla tutela degli habitat nei quali vivono. Abbattere un albero significa anche intervenire su un ambiente che ospita uccelli, insetti e altri animali, alcuni dei quali possono essere direttamente dipendenti da quella vegetazione”, conclude Rosati.

Foto: Pagina Facebook Bosco Ospizio

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