1 Ott, 2026
Ramacca (CT), gatti avvelenati e trovati agonizzanti in strada. LNDC Animal Protection: “Una strage atroce, sporgiamo denuncia”
1 Ott, 2026
Ramacca (CT), gatti avvelenati e trovati agonizzanti in strada. LNDC Animal Protection: “Una strage atroce, sporgiamo denuncia”

Quattro gatti sono stati sottoposti ad accertamenti dopo essere stati trovati morti a Ramacca: le analisi hanno confermato l’avvelenamento. Nella casa di un 68enne denunciato dai Carabinieri sono stati sequestrati lumachicida ed esche avvelenate per topi. LNDC: “Chi usa il veleno contro gli animali deve rispondere della sofferenza che provoca”

Una scia di morti tra i gatti di una colonia felina e diversi animali trovati agonizzanti in strada. È quanto accaduto nelle scorse settimane a Ramacca, nel Catanese, nella zona di viale Libertà, dove le segnalazioni dei residenti hanno fatto scattare le indagini dei Carabinieri. Quattro carcasse sono state recuperate e sottoposte ad accertamenti presso l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale di Catania, che avrebbe confermato la morte per avvelenamento.

Gli accertamenti hanno portato i militari, insieme alla Polizia Municipale e ai veterinari dell’Asp di Catania, a concentrare l’attenzione su un 68enne del posto, che è stato denunciato all’Autorità giudiziaria. Secondo quanto riportato dagli organi di stampa, alcuni testimoni avrebbero riferito di aver visto l’uomo lanciare alcuni gatti oltre la recinzione di un cortile condominiale a Ramacca. A seguito degli accertamenti, nell’abitazione dell’uomo sono stati inoltre sequestrati contenitori di veleno per lumache ed esche avvelenate per topi, ritenuti compatibili con le sostanze utilizzate per avvelenare gli animali.

LNDC Animal Protection fa sapere che sporge a sua volta denuncia affinché vengano accertate tutte le responsabilità per la morte dei gatti e siano valutate tutte le condotte penalmente rilevanti.

“Quello che è accaduto a Ramacca è estremamente grave ma, purtroppo, non una novità”, commenta Piera Rosati – Presidente LNDC Animal Protection. “Il veleno è uno strumento terribile, perché provoca agli animali una lunga e dolorosa agonia. Questi gatti sono stati trovati agonizzanti per strada e almeno quattro sono morti: non possiamo accettare che una simile sofferenza venga inflitta impunemente a esseri viventi”.

L’associazione sottolinea inoltre la particolare pericolosità dell’utilizzo di esche avvelenate in luoghi frequentati da animali e persone. Bocconi tossici lasciati nell’ambiente possono infatti rappresentare un pericolo anche per altri animali, compresi quelli di proprietà, oltre che per la fauna selvatica. Da tempo LNDC Animal Protection chiede che le sostanze tossiche di questo tipo siano soggette a una rigorosa tracciabilità perché al momento si possono acquistare con troppa facilità.

“Non esiste alcuna giustificazione per chi decide di uccidere animali, soprattutto in questo modo sadico”, prosegue Rosati. “Saranno le indagini e l’Autorità giudiziaria a stabilire le responsabilità, ma quanto emerso finora è abbastanza grave da richiedere la massima attenzione. Seguiremo la vicenda affinché, se le responsabilità saranno confermate, questo episodio non venga trattato come un fatto di poco conto. Quattro animali sono morti e altri hanno sofferto terribilmente: la loro vita merita giustizia”.

LNDC Animal Protection seguirà quindi gli sviluppi dell’inchiesta e si riserva di intraprendere ogni ulteriore iniziativa legale a tutela degli animali coinvolti.

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