1 Ott, 2026
Puglia, il TAR sospende l’abbattimento dei colombi ricoverati al CRAS. LNDC: “Una prima importante vittoria, ora serve lo stop definitivo”
1 Ott, 2026
Puglia, il TAR sospende l’abbattimento dei colombi ricoverati al CRAS. LNDC: “Una prima importante vittoria, ora serve lo stop definitivo”

Il Presidente della Terza Sezione del TAR Puglia ha accolto la richiesta cautelare di LNDC Animal Protection, riconoscendo che l’uccisione degli animali costituirebbe un danno grave e irrimediabile. La Regione, intanto, ha sospeso in via transitoria le direttive contestate e ripristinato le procedure di accoglienza. Il 14 ottobre la discussione davanti al Collegio.

Una prima importante battuta d’arresto per il provvedimento della Regione Puglia che disponeva l’interruzione dell’accoglienza e delle cure e prevedeva la soppressione dei colombi o piccioni di città ricoverati presso il Centro Recupero Animali Selvatici (CRAS) dell’Osservatorio Faunistico Regionale. Il Presidente della Terza Sezione del Tribunale Amministrativo Regionale della Puglia ha infatti accolto la richiesta di misura cautelare monocratica presentata da LNDC Animal Protection, sospendendo l’efficacia del provvedimento nella parte relativa all’abbattimento degli animali fino alla camera di consiglio del 14 ottobre, quando la questione sarà esaminata dal Collegio.

Il decreto del TAR è particolarmente significativo perché il Presidente, nella valutazione preliminare propria di questa fase cautelare, ha riconosciuto espressamente che l’abbattimento degli animali avrebbe costituito “un danno grave e (palesemente) irrimediabile”. Di conseguenza, è stata disposta la sospensione delle parti dei provvedimenti che autorizzavano l’abbattimento, in attesa della decisione collegiale.

“Accogliamo con soddisfazione questa prima decisione del TAR, che conferma quanto fosse grave la prospettiva di uccidere animali che si trovavano ricoverati presso una struttura deputata al recupero e alla cura della fauna”, dichiara Piera Rosati – Presidente LNDC Animal Protection. “La vita di questi animali non può essere considerata una variabile sacrificabile di fronte a difficoltà gestionali o amministrative”.

Il ricorso di LNDC Animal Protection, presentato dal team legale dell’associazione, aveva impugnato la nota del 21 settembre con la quale la Regione Puglia aveva impartito direttive relative alla gestione dei colombi presso il CRAS, contestando in particolare l’interruzione dell’accoglienza, del ricovero e delle cure e la soppressione eutanasica degli esemplari già presenti nella struttura. 

Nel frattempo, nella giornata di ieri, la stessa Regione Puglia ha comunicato a LNDC Animal Protection di avere disposto, “nelle more degli opportuni approfondimenti tecnico-amministrativi e autorizzatori”, la sospensione cautelativa delle direttive contenute nella suddetta nota, ripristinando in via transitoria anche le ordinarie procedure di accoglimento dei colombi e piccioni di città.

“Prendiamo atto positivamente anche della decisione della Regione di sospendere cautelativamente le direttive e di ripristinare le procedure ordinarie di accoglienza”, prosegue Rosati. “Ma non abbassiamo la guardia: il nostro obiettivo è che venga definitivamente scongiurata qualsiasi possibilità di uccisione degli animali e che il provvedimento impugnato venga sospeso nella sua interezza”.

La questione tornerà dunque davanti al TAR il prossimo 14 ottobre. In quella sede LNDC Animal Protection insisterà per ottenere la definitiva sospensione dell’intero provvedimento regionale.

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