4 Set, 2026
Val di Fiemme (TN), carcassa di camoscio abbandonata vicino alla ciclabile: la denuncia di LNDC Animal Protection
4 Set, 2026
Val di Fiemme (TN), carcassa di camoscio abbandonata vicino alla ciclabile: la denuncia di LNDC Animal Protection

L’associazione sul camoscio ucciso e abbandonato in Val di Fiemme: “In Trentino si grida ogni giorno all’emergenza lupi e orsi, ma poi c’è chi abbandona resti di animali a pochi metri da una pista ciclopedonale frequentata da famiglie e turisti, attirando proprio i grandi carnivori nelle zone antropizzate. O, volendo pensare male, qualcuno potrebbe averlo fatto deliberatamente per creare il pretesto per ucciderli.”

Una carcassa di camoscio macellata, con i resti abbandonati nel bosco a circa venti metri da una pista ciclopedonale frequentatissima nella zona del lago di Tesero, in Val di Fiemme. Un episodio gravissimo, segnalato da un cittadino e risolto solo grazie al tempestivo intervento della Polizia Forestale, che ha provveduto alla rimozione dei resti animali.

LNDC Animal Protection annuncia la presentazione di una denuncia affinché vengano individuati i responsabili dell’abbandono della carcassa e accertate tutte le eventuali responsabilità penali e amministrative.

Questo episodio è gravissimo sotto molteplici aspetti“, dichiara Piera Rosati – Presidente LNDC Animal Protection. “Oltre al fatto che un povero camoscio è stato ucciso, ma purtroppo la caccia è aperta per questa specie, abbandonare resti di macellazione nel bosco è vietato dalla legge, costituisce un rischio igienico-sanitario e, soprattutto, in un territorio dove è nota la presenza di lupi e altri grandi carnivori significa creare deliberatamente una fonte di attrazione alimentare a pochi passi da un’area frequentata ogni giorno da residenti, escursionisti e famiglie.”

Per LNDC Animal Protection la vicenda, insieme a episodi simili avvenuti nei mesi scorsi sempre in Val di Fiemme e in Val San Nicolò, mette in luce una clamorosa contraddizione che da anni caratterizza il dibattito sulla fauna selvatica in Trentino.

Da una parte si alimenta continuamente l’allarme per la presenza di lupi e orsi vicino ai centri abitati, accusandoli di avvicinarsi troppo alle persone. Dall’altra c’è chi compie gesti irresponsabili come questo, attirando proprio quei grandi carnivori verso il fondovalle e le aree antropizzate. È un comportamento che smentisce tutta la retorica sulla presenta emergenza dovuta alla fauna selvatica“, commenta Rosati.

L’associazione sottolinea che la presenza di resti di animali rappresenta uno dei principali fattori di attrazione per i grandi carnivori, motivo per cui le stesse istituzioni raccomandano costantemente di eliminare ogni possibile fonte alimentare in prossimità delle aree frequentate dall’uomo.

LNDC Animal Protection lancia però anche un interrogativo inquietante.

A voler pensare male, non si può nemmeno escludere un’ipotesi ancora più grave: che quei resti siano stati lasciati volontariamente proprio per attirare i lupi vicino alla pista ciclopedonale e alimentare paura e ostilità nei confronti di questi animali, creando poi il pretesto per chiederne l’abbattimento. Non abbiamo elementi per affermare che sia andata così, ma non sarebbe un’eventualità così improbabile e chiediamo che questa possibilità venga attentamente valutata dagli investigatori“, sottolinea Rosati.

L’associazione chiede quindi che le forze dell’ordine approfondiscano le indagini per risalire all’autore dell’abbandono.

Chi ha compiuto questo gesto non ha danneggiato soltanto l’ambiente: ha messo a rischio la corretta convivenza tra persone e fauna selvatica, alimentando proprio quelle situazioni che poi vengono strumentalizzate per giustificare nuove campagne di abbattimento dei lupi e degli orsi“, continua Rosati.

LNDC Animal Protection rinnova infine il proprio appello alle istituzioni trentine affinché abbandonino la politica dell’allarmismo e delle uccisioni e investano invece nella prevenzione, nell’educazione dei cittadini e nella corretta gestione del territorio.

Altri articoli:

Queste sono le azioni che ci vedono in prima linea, aiutaci a proseguirle

Restiamo in contatto

Segui le nostre azioni i difesa degli animali

Share This