8 Ott, 2026
Lacchiarella (MI), LNDC diffida il Comune: “Sospendere la Corsa delle Oche, gli animali non sono strumenti di intrattenimento”
8 Ott, 2026
Lacchiarella (MI), LNDC diffida il Comune: “Sospendere la Corsa delle Oche, gli animali non sono strumenti di intrattenimento”

L’associazione si oppone all’utilizzo delle oche nella competizione prevista l’11 ottobre nell’ambito dell’Autunno Ciarlasco di Lacchiarella, in provincia di Milano, e richiama le norme penali a tutela degli animali: “Una tradizione non può giustificare pratiche incompatibili con il loro benessere”

LNDC Animal Protection ha formalmente diffidato il Comune di Lacchiarella, nel Milanese, a sospendere la “Corsa delle Oche”, prevista per l’11 ottobre nell’ambito dell’“Autunno Ciarlasco 2026”, chiedendo che gli animali vengano esclusi dalla manifestazione. La diffida è stata trasmessa anche all’ATS veterinaria di Milano.

Secondo le informazioni relative alla manifestazione, le oche vengono impiegate all’interno di una vera e propria competizione e condotte lungo un percorso dai partecipanti alla corsa. LNDC aveva già espresso, in occasione della precedente edizione, le proprie perplessità sulla compatibilità dell’iniziativa con la normativa in materia di tutela degli animali, considerando le condizioni alle quali gli animali vengono sottoposti: presenza di pubblico, rumori, urla, sollecitazioni e conduzione nell’ambito della competizione possono determinare paura, stress e disagio, anche in assenza di lesioni fisiche evidenti.

“Non è sufficiente sostenere che le oche non vengono maltrattate perché non vengono colpite o costrette fisicamente”, dichiara Piera Rosati – Presidente LNDC Animal Protection. “Il benessere di un animale deve essere valutato considerando tutte le condizioni a cui viene sottoposto. Trasporto, permanenza nell’area della manifestazione, folla, rumori, sollecitazioni e partecipazione a una competizione sono elementi che non possono essere ignorati”.

L’associazione contesta quindi l’impiego delle oche come partecipanti a una gara organizzata a fini di intrattenimento, e non ritiene sufficiente introdurre semplicemente cautele o modalità organizzative per consentire comunque lo svolgimento della competizione con gli animali. Anche il fatto che gli organizzatori dichiarino di utilizzare soltanto richiami verbali o il legame delle oche con i propri conduttori, sottolinea LNDC Animal Protection, non dimostra di per sé che l’iniziativa sia compatibile con le caratteristiche etologiche degli animali.

Dal punto di vista giuridico, la diffida richiama in particolare l’articolo 544-ter del Codice penale, che punisce il maltrattamento degli animali comprendendo anche la sottoposizione a comportamenti, fatiche o lavori insopportabili per le loro caratteristiche etologiche, e l’articolo 544-quater, relativo agli spettacoli e alle manifestazioni che comportino sevizie o strazio per gli animali.

“La tradizione non può diventare uno scudo dietro cui giustificare qualsiasi utilizzo degli animali”, prosegue Rosati. “Le tradizioni possono e devono evolversi e continuare a essere valorizzate, ma devono necessariamente rispettare i principi di tutela degli animali oggi riconosciuti dal nostro ordinamento. Non stiamo contestando l’Autunno Ciarlasco nel suo complesso: chiediamo semplicemente che le oche non vengano utilizzate come protagoniste di una competizione”.

LNDC chiede pertanto al Comune di non autorizzare, patrocinare o comunque favorire lo svolgimento della Corsa delle Oche con l’impiego di animali e di comunicare tempestivamente le proprie determinazioni. In caso di mancata sospensione e qualora la manifestazione venga realizzata con la partecipazione delle oche, l’associazione si riserva di intraprendere ulteriori azioni legali affinché siano valutate eventuali violazioni della normativa e le responsabilità dei soggetti coinvolti.

“Le oche non sono concorrenti, né strumenti di spettacolo. Sono esseri senzienti e il loro benessere deve venire prima del divertimento degli esseri umani”, conclude Rosati. “Ci auguriamo che il Comune accolga la nostra richiesta e scelga di salvaguardare la manifestazione senza sottoporre gli animali a stress inutile”.

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