Dopo il rigetto del TAR di Parma e il precedente diniego monocratico, il Consiglio di Stato accoglie l’appello cautelare e sospende l’efficacia dei provvedimenti impugnati con riferimento al taglio di ulteriori alberi. LNDC, intervenuta ad adiuvandum nel giudizio amministrativo: «Un risultato importante per tutelare il bosco e gli animali che lo abitano. Ora le questioni sollevate dovranno essere approfondite nel merito».
Una svolta importante nella vicenda del Bosco Ospizio di Reggio Emilia. All’esito dell’udienza dell’8 ottobre, il Consiglio di Stato ha accolto l’appello cautelare presentato da cittadini e Legambiente Reggio Emilia, sospendendo, in riforma della precedente ordinanza del TAR di Parma, l’efficacia dei provvedimenti impugnati limitatamente all’abbattimento di ulteriori alberi.
La decisione arriva dopo il rigetto della richiesta di sospensiva da parte del TAR di Parma e il precedente diniego adottato in via monocratica dal presidente della Quarta Sezione del Consiglio di Stato. Una pronuncia che consente ora di fermare il taglio di altri alberi in attesa degli ulteriori approfondimenti sulla vicenda.
LNDC Animal Protection, intervenuta ad adiuvandum nel giudizio davanti al Consiglio di Stato, esprime soddisfazione per l’esito della fase cautelare. L’associazione aveva scelto di partecipare al procedimento per contribuire alla tutela dell’area e richiamare l’attenzione anche sugli aspetti ambientali della vicenda, con particolare riferimento alla salvaguardia degli habitat e degli animali che dipendono dalla vegetazione del bosco.
«Siamo soddisfatti che il Consiglio di Stato abbia riconosciuto la necessità di preservare la situazione esistente, evitando l’abbattimento di ulteriori alberi prima degli opportuni approfondimenti», dichiara Piera Rosati, presidente di LNDC Animal Protection. «Un bosco urbano è un ecosistema complesso, che offre rifugio e risorse a numerose specie e contribuisce al benessere dell’intera comunità. La sospensione rappresenta un passaggio importante, anche se una parte della vegetazione è già stata abbattuta».
L’ordinanza della Quarta Sezione del Consiglio di Stato sottolinea che le questioni sollevate dagli appellanti meritano un «sollecito approfondimento» nella più appropriata sede di merito. Nella comparazione degli interessi in conflitto, i giudici hanno ritenuto prevalente, in questa fase cautelare, l’esigenza di mantenere integra la situazione esistente, richiamando anche precedenti pronunce relative al taglio di alberi.
Tra gli elementi portati all’attenzione del Collegio da LNDC Animal Protection vi è anche la questione della verifica di assoggettabilità a VIA, la valutazione di impatto ambientale. Dall’esame della documentazione disponibile, infatti, non risulterebbe effettuata tale verifica, che, secondo l’associazione, avrebbe dovuto essere presa in considerazione per il progetto in questione.
«Pur non essendo questo aspetto espressamente richiamato nell’ordinanza, riteniamo di avere dato un contributo importante alla valutazione cautelare, aggiungendo ulteriori considerazioni relative alla mancata evidenza, nella documentazione esaminata, della verifica di assoggettabilità a VIA, che a nostro avviso avrebbe dovuto essere effettuata», dichiarano congiuntamente gli avvocati Herbert Simone e Michele Pezone, che hanno curato l’atto di intervento per LNDC Animal Protection.
Il progetto previsto nell’area del Bosco Ospizio comprende un punto vendita Conad, una biblioteca e una Casa della comunità. La sua realizzazione ha suscitato una forte mobilitazione di cittadini e attivisti, preoccupati per le conseguenze ambientali della trasformazione dell’area e per la perdita di vegetazione e habitat.
Con l’ordinanza dell’8 ottobre, il Consiglio di Stato ha inoltre disposto la trasmissione del provvedimento al TAR affinché venga fissata con priorità l’udienza di merito.
LNDC Animal Protection continuerà a seguire la vicenda, affinché le questioni ambientali sollevate siano adeguatamente approfondite e sia garantita la necessaria attenzione alla tutela degli animali e dei loro habitat. La sospensione dell’abbattimento di ulteriori alberi rappresenta un risultato importante, ma resta fondamentale che il successivo esame nel merito chiarisca tutti gli aspetti controversi del progetto.


