6 Ago, 2026
Fano, cane trascinato e preso a calci. Scatta la denuncia di LNDC Animal Protection
6 Ago, 2026
Fano, cane trascinato e preso a calci. Scatta la denuncia di LNDC Animal Protection

Le segnalazioni di alcuni passanti hanno permesso di soccorrere l’animale e affidarlo al servizio veterinario. LNDC Animal Protection chiede il sequestro e l’affido del cane: «Deve ricevere protezione subito e non tornare nelle mani di chi si è macchiato di tanta violenza».

Trascinato per alcuni metri mentre non riusciva più a camminare, poi colpito ripetutamente. È la scena descritta dai testimoni del caso del cane preso a calci a Fano, nel tardo pomeriggio di martedì 4 agosto, sotto i portici del centro commerciale Flaminio.

Secondo quanto ricostruito dalla stampa locale, il cane, era stremato e si era accasciato sul marciapiede. Alcune persone presenti hanno chiamato il 112, permettendo l’intervento dei Carabinieri del Radiomobile e della Polizia locale.

L’uomo che si trovava con l’animale, un cinquantenne in evidente stato di alterazione, avrebbe reagito all’arrivo dei militari urlando e opponendo resistenza. I Carabinieri lo hanno quindi bloccato e accompagnato in caserma. Gli investigatori stanno valutando la sua posizione.

Il cane, inizialmente immobile, ha poi dato alcuni segni di ripresa. Gli operatori del servizio veterinario dell’Azienda sanitaria territoriale di Pesaro e Urbino lo hanno trasferito in una struttura veterinaria per gli accertamenti e le cure necessarie. Al momento le autorità non hanno diffuso informazioni ufficiali sulle sue condizioni cliniche.

Cane preso a calci a Fano: LNDC chiede sequestro e affido

LNDC Animal Protection sporge denuncia affinché le autorità ricostruiscano ogni passaggio della vicenda e accertino tutte le responsabilità. L’Associazione chiede inoltre il sequestro del cane e il suo affido, perché durante il procedimento l’animale riceva piena tutela e non corra il rischio di subire nuove violenze.

«Quanto riferito dai testimoni è intollerabile. Un cane che non riesce più a reggersi in piedi ha bisogno di soccorso, non di essere trascinato e colpito», dichiara Piera Rosati, presidente di LNDC Animal Protection. «Chiediamo che l’animale venga messo definitivamente al sicuro e che la vicenda sia valutata con il massimo rigore. Non basta interrompere una violenza: bisogna impedire che possa ripetersi».

L’Associazione chiede che vengano acquisite le testimonianze, le eventuali immagini dei sistemi di videosorveglianza e la documentazione veterinaria. Questi elementi saranno essenziali per verificare la dinamica dei fatti e valutare la sussistenza del reato di maltrattamento di animali, previsto dall’articolo 544-ter del Codice penale.

La segnalazione dei passanti ha permesso di soccorrere il cane

In questa vicenda, la scelta di alcuni cittadini di non voltarsi dall’altra parte ha permesso alle autorità di intervenire e al cane di ricevere assistenza. LNDC Animal Protection ringrazia le persone che hanno dato l’allarme e le forze dell’ordine intervenute sul posto.

«Segnalare subito una violenza può salvare un animale e fornire agli investigatori elementi decisivi», conclude Rosati. «Chi assiste a un maltrattamento deve contattare le forze dell’ordine, documentare ciò che accade e rendersi disponibile come testimone. Il silenzio protegge soltanto chi fa del male».

LNDC Animal Protection seguirà gli sviluppi del caso e agirà nelle sedi opportune per tutelare il cane.

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