10 Set, 2026
Pescara, canile di Colle Cese, LNDC Animal Protection ricorre al TAR: “Non siamo contro il nuovo canile, vogliamo che sia davvero una struttura pensata per il benessere degli animali”
10 Set, 2026
Pescara, canile di Colle Cese, LNDC Animal Protection ricorre al TAR: “Non siamo contro il nuovo canile, vogliamo che sia davvero una struttura pensata per il benessere degli animali”

L’associazione impugna gli atti del Comune di Pescara dopo aver aspettato per mesi un confronto con l’amministrazione che non è mai arrivato. LNDC chiede una revisione del progetto per garantire spazi adeguati ai cani e ricorda che da quasi tre anni sostiene decine di animali provenienti dal vecchio canile di via Raiale senza ricevere alcun contributo pubblico.

LNDC Animal Protection ha depositato un ricorso al TAR dell’Abruzzo contro gli atti con cui il Comune di Pescara ha approvato il progetto del nuovo canile di Colle Cese a Spoltore. Una scelta maturata solo dopo mesi di attesa per avere un confronto come richiesto dall’associazione, senza ricevere alcuna risposta, per migliorare una struttura che, così come progettata, presenta numerose criticità sotto il profilo del benessere animale.

LNDC precisa con forza di non essere contraria alla realizzazione del nuovo canile. Al contrario, l’associazione considera indispensabile che Pescara abbia finalmente una struttura moderna che sostituisca il vecchio canile di via Raiale. Il problema è il progetto scelto dall’amministrazione, che secondo LNDC Animal Protection è la riproposizione di un modello ormai superato, con spazi insufficienti e un’impostazione che privilegia il numero dei box rispetto alla qualità di vita degli animali.

Da anni chiediamo un canile nuovo, ma chiediamo soprattutto un canile migliore”, dichiara Piera Rosati – Presidente nazionale LNDC Animal Protection. “Questa vicenda non nasce da un’opposizione ideologica all’opera, bensì dalla volontà di evitare che venga speso più di un milione di euro per costruire una struttura che nasce già inadeguata e non conforme alle norme e alle buone pratiche. Quando si parla di animali ospitati anche per anni in un canile, il benessere non può essere un dettaglio progettuale.”

Secondo l’associazione, il progetto prevede un’area solo leggermente più ampia di quella del vecchio canile, pur ospitando un numero elevato di box, molti dei quali doppi, con un unico spazio sgambamento per oltre 100 cani e una collocazione dei gatti al centro della struttura, circondati dall’area destinata ai cani, una scelta che rischia di compromettere il benessere di entrambe le specie.

LNDC Animal Protection ricorda di aver avanzato, nel corso di una commissione comunale, proposte concrete e realizzabili, tra cui un ampliamento dell’area disponibile per consentire box meno affollati, nuclei compatibili di cani e spazi adeguati per lo sgambamento.

Siamo estremamente delusi e preoccupati dall’atteggiamento mostrato dal Comune di Pescara riguardo al nuovo canile”, afferma Paola Canonico – Presidente della Sezione di Pescara di LNDC. “A giugno avevamo chiesto un incontro con l’assessora competente proprio per discutere insieme alla ASL le criticità del progetto e individuare soluzioni condivise. L’assessora non solo non ha mai risposto al nostro invito, ma non si è nemmeno presentata all’incontro. La ASL, invece, ha partecipato, ha mostrato piena disponibilità al dialogo e ha condiviso molte delle criticità che avevamo evidenziato. È questo che ci amareggia di più: abbiamo cercato fino all’ultimo un confronto costruttivo e ci siamo trovati davanti un muro di silenzio.”

Per LNDC Animal Protection il ricorso rappresenta quindi l’ultima strada rimasta dopo il mancato dialogo con l’amministrazione comunale.

Se il Comune avesse accettato di confrontarsi nel merito, probabilmente oggi non saremmo davanti al TAR. Abbiamo portato osservazioni tecniche, proposte migliorative e la disponibilità a collaborare. Non abbiamo ricevuto alcuna apertura”, continua l’associazione.

LNDC Animal Protection ricorda inoltre il proprio impegno concreto nei confronti degli animali rimasti senza una struttura comunale dopo la chiusura del canile di via Raiale.

Da quasi tre anni la sede nazionale LNDC mantiene a proprie spese diversi cani provenienti dal canile di via Raiale, garantendo loro ricovero, cure veterinarie, alimentazione e assistenza quotidiana. Parallelamente, la Sezione LNDC Pescara sostiene altri cani con le proprie risorse, senza ricevere alcun contributo pubblico dal Comune.

È paradossale”, prosegue Rosati. “Da una parte ci viene negato ogni confronto sul progetto del nuovo canile, dall’altra la nostra associazione continua a farsi carico di animali che erano di competenza comunale, sostenendo costi enormi senza alcun sostegno economico. Per quanto riguarda il nazionale è stata una nostra scelta perché il nostro unico interesse è sempre il benessere degli animali, ma ci saremmo aspettati una maggiore collaborazione da parte del Comune di Pescara.”

LNDC Animal Protection auspica ora che il procedimento davanti al TAR possa rappresentare anche un’occasione per riaprire il dialogo con il Comune di Pescara e rivedere il progetto nell’interesse degli animali e della collettività.

Non chiediamo di bloccare un’opera necessaria”, conclude Canonico. “Chiediamo semplicemente che venga realizzata nel modo giusto, ascoltando chi da decenni si occupa di cani e gatti sul territorio. Un canile è una casa temporanea per animali che hanno già conosciuto l’abbandono: deve essere progettato per offrire dignità, serenità e possibilità di recupero, non solo per contenere il maggior numero possibile di box.”

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