30 Apr, 2026
Gatti uccisi con macabri rituali ad Alatri (FR): LNDC Animal Protection presenta denuncia e chiede l’aiuto dei cittadini
30 Apr, 2026
Gatti uccisi con macabri rituali ad Alatri (FR): LNDC Animal Protection presenta denuncia e chiede l’aiuto dei cittadini

Sequenza inquietante di uccisioni ad Alatri, nel Frusinate: gatti uccisi e disposti in scenari simbolici che richiamano veri e propri rituali. L’associazione denuncia un possibile serial killer di animali, lancia l’allarme sul rischio di escalation e invita i cittadini a collaborare attivamente con le forze dell’ordine per fermare questa spirale di violenza.

LNDC Animal Protection esprime profonda indignazione e allarme per quanto emerso nei giorni scorsi ad Alatri, in provincia di Frosinone, dove diversi gatti sono stati uccisi con modalità estremamente violente e successivamente disposti in scenari macabri che fanno pensare a veri e propri rituali.

Secondo quanto riportato dalla stampa, almeno due episodi presentano caratteristiche analoghe e potrebbero essere riconducibili a un unico responsabile: in un caso l’animale è stato trovato sepolto in un vaso con la testa fuori dalla terra, in un altro il corpo era adagiato su un cartone, coperto da una maglia e circondato da fiori e una croce di legno. Elementi che, oltre a indicare una morte violenta – probabilmente per strangolamento – suggeriscono una volontà deliberata di costruire una scena simbolica e disturbante.

Di fronte a questa escalation di crudeltà, LNDC Animal Protection ha sporto denuncia alle autorità competenti affinché si faccia piena luce sui fatti e si individui al più presto il responsabile o i responsabili di questi atti gravissimi.

Ci troviamo di fronte a comportamenti di una gravità inaudita, che non possono e non devono essere sottovalutati. Chi compie simili gesti sugli animali rappresenta un pericolo concreto anche per la collettività”, dichiara Piera Rosati – Presidente LNDC Animal Protection. “È fondamentale intervenire rapidamente per fermare questa escalation e prevenire ulteriori episodi.”

L’associazione ricorda che l’uccisione di animali è un reato punito dall’articolo 544 bis del Codice Penale, con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa da euro 5.000 a euro 30.000. Se l’uccisione avviene adoperando sevizie o prolungando volutamente le sofferenze dell’animale, la pena è della reclusione da uno a quattro anni e della multa da euro 10.000 a euro 60.000.

LNDC Animal Protection rivolge un appello a tutti i cittadini della zona: chiunque abbia visto o sentito qualcosa di sospetto, o sia in possesso di informazioni utili, è invitato a rivolgersi immediatamente alle forze dell’ordine o a scrivere all’associazione all’indirizzo avvocato@lndcanimalprotection.org. Anche segnalazioni apparentemente insignificanti possono rivelarsi fondamentali per le indagini.

Solo con la collaborazione della comunità sarà possibile fermare chi si è reso responsabile di queste atrocità e restituire sicurezza al territorio,” conclude Rosati.

LNDC Animal Protection continuerà a monitorare la situazione ed è pronta a costituirsi parte civile nel caso si riesca ad arrivare al processo, affinché venga fatta giustizia.

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