15 Ott, 2026
Lupi in Alto Adige, il TRGA di Bolzano accoglie il ricorso di LNDC Animal Protection e sospende l’uccisione del terzo esemplare
15 Ott, 2026
Lupi in Alto Adige, il TRGA di Bolzano accoglie il ricorso di LNDC Animal Protection e sospende l’uccisione del terzo esemplare

Il Tribunale ha rilevato possibili carenze nell’istruttoria e nella motivazione del decreto della Provincia di Bolzano riguardante l’uccisione del terzo di tre lupi. L’associazione: “Un risultato importante, ma la battaglia per la tutela dei lupi non è finita. Continueremo a contestare le decisioni che mettono a rischio questi animali”.

Un nuovo risultato nella battaglia legale di LNDC Animal Protection per fermare le uccisioni dei lupi in Alto Adige da parte della Provincia di Bolzano. Con un’ordinanza pubblicata il 15 ottobre, il Tribunale Regionale di Giustizia Amministrativa di Bolzano ha accolto la richiesta cautelare presentata dall’associazione, sospendendo l’efficacia del decreto con cui la Provincia autonoma aveva autorizzato l’uccisione del terzo lupo per il 2026, nei territori dei Comuni di Ultimo e Castelbello-Ciardes.

Il provvedimento arriva nell’ambito del ricorso promosso da LNDC Animal Protection contro il piano provinciale di uccisione di un massimo di tre lupi e i successivi decreti attuativi, contestati dall’associazione per le criticità riscontrate sotto il profilo della tutela della specie e della legittimità dei provvedimenti.

Nel motivare la decisione, il Tribunale ha evidenziato che il decreto provinciale dell’11 settembre presenta possibili criticità, in particolare perché potrebbero non essere state svolte tutte le verifiche necessarie e perché le ragioni alla base dell’ordine di uccisione non sarebbero state spiegate in modo adeguato. I giudici hanno inoltre sottolineato che, se l’ordine fosse stato eseguito prima della conclusione del giudizio, il lupo sarebbe stato ucciso e non sarebbe stato più possibile rimediare, vanificando così la tutela richiesta da LNDC Animal Protection.

La sospensione riguarda, dunque, il decreto relativo al terzo lupo e non costituisce una decisione definitiva sulla legittimità dell’intero piano provinciale, che sarà esaminata nella successiva fase di merito. Per quest’ultima, il TRGA ha fissato l’udienza pubblica al 27 gennaio 2027.

“Accogliamo con soddisfazione questa decisione, che conferma quanto sia fondamentale sottoporre al vaglio della giustizia amministrativa provvedimenti che possono costare la vita a un animale selvatico. Quando si autorizza un’uccisione, le conseguenze sono irreversibili: per questo non possiamo accettare l’adozione di decisioni così gravi, soprattutto in assenza di una motivazione convincente o di misure alternative e di prevenzione”, dichiara Piera Rosati – Presidente LNDC Animal Protection.

“Il lupo è una componente fondamentale degli ecosistemi e la sua tutela non può essere sacrificata sull’altare di una gestione della fauna selvatica che troppo spesso individua nell’uccisione la risposta più semplice. La sospensione ottenuta è un passaggio importante, ma non abbassiamo la guardia: continueremo a difendere questi animali nelle sedi opportune e a contestare i provvedimenti che vedono come unica soluzione la morte. La convivenza con la fauna selvatica richiede responsabilità, conoscenza scientifica e soluzioni efficaci, non il ricorso automatico ai fucili”, conclude Rosati.

LNDC Animal Protection continuerà quindi a seguire il procedimento e a portare avanti la propria azione legale per la tutela dei lupi, affinché ogni decisione che incide sulla loro sopravvivenza rispetti le norme e sia fondata su valutazioni tecniche adeguate.

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