LNDC Animal Protection sul caso del cervo di Scanno e in generale sul rapporto con la fauna selvatica: “Selfie, carezze e inseguimenti sono comportamenti irresponsabili. Gli animali selvatici non sono attrazioni turistiche: vanno osservati da lontano e lasciati in pace.”
Le immagini arrivate da Scanno, in Abruzzo, hanno fatto il giro dei social: un cervo maschio, circondato da decine di turisti intenti a fotografarlo, filmarlo e persino ad accarezzarlo, reagisce caricando un uomo e facendolo cadere a terra. Fortunatamente nessuno ha riportato gravi conseguenze, ma l’episodio racconta molto più dell’incontro ravvicinato con un animale selvatico: racconta l’inciviltà di chi considera la fauna un’attrazione da toccare e usare per un selfie.
Per LNDC Animal Protection il vero problema di quanto avvenuto a Scanno non è il cervo, ma il comportamento irresponsabile dei turisti che, ignorando ogni regola di convivenza con la natura, hanno accerchiato l’animale impedendogli di mantenere le distanze e di allontanarsi.
“Ogni estate assistiamo alle stesse scene: persone che inseguono cervi, daini, volpi, orsi o altri animali selvatici per fotografarli da vicino, dar loro da mangiare o accarezzarli. È un comportamento profondamente sbagliato, pericoloso sia per le persone sia per gli animali“, afferma Piera Rosati – Presidente LNDC Animal Protection.
La fauna selvatica non cerca il contatto con l’uomo
Il cervo protagonista dell’episodio si trovava nei prati vicino al lago di Scanno, un’area dove la presenza di questi animali è ormai frequente. Ma il fatto che alcuni esemplari siano abituati alla presenza umana non significa che siano addomesticati.
Nel video diffuso sui social si vede chiaramente il cervo circondato da una folla di adulti e bambini, con diverse persone a pochi metri dall’animale e alcune che tentano addirittura di toccarlo. Solo dopo essere stato ripetutamente avvicinato, il cervo reagisce caricando uno dei presenti.
“Un animale selvatico ha bisogno di spazio. Quando viene accerchiato o sente di non avere una via di fuga, può reagire per difesa. Non è aggressività gratuita: è una risposta a una situazione di forte stress“, continua Rosati.
Selfie e like stanno cambiando il rapporto con la natura
LNDC Animal Protection denuncia una tendenza sempre più diffusa nelle località naturalistiche italiane: la ricerca del contenuto perfetto per i social a scapito del rispetto degli animali.
Sempre più i selvatici vengono inseguiti, richiamati con il cibo o avvicinati deliberatamente per ottenere fotografie e video ravvicinati.
“Gli animali non sono comparse di un video virale. Ogni volta che una persona si avvicina troppo, li fotografa a pochi centimetri o tenta di interagire con loro, altera il loro comportamento e aumenta il rischio di incidenti“, commenta Rosati.
L’associazione ricorda che nutrire o cercare il contatto con la fauna selvatica può rendere gli animali sempre più confidenti nei confronti dell’uomo, esponendoli a ulteriori pericoli e rendendo più difficile la loro gestione.
In Abruzzo la convivenza è possibile, ma richiede rispetto
L’Abruzzo è una delle regioni italiane più ricche di biodiversità e rappresenta un esempio straordinario di convivenza tra comunità locali e fauna selvatica. Cervi, lupi, orsi marsicani, camosci e numerose altre specie vivono in territori frequentati ogni anno da migliaia di visitatori.
Questa convivenza, però, funziona solo se le persone rispettano poche regole fondamentali: mantenere la distanza, non inseguire gli animali, non toccarli, non dar loro cibo e lasciare sempre una via di fuga.
Non a caso, dopo gli episodi avvenuti a Scanno, il Comune ha annunciato l’intenzione di adottare un’ordinanza per vietare ai turisti di avvicinarsi ai cervi e sensibilizzare i visitatori sul comportamento corretto da tenere.
Cinque semplici regole per rispettare la fauna selvatica
LNDC Animal Protection ricorda alcune semplici regole che ogni visitatore dovrebbe seguire quando incontra un animale selvatico:
- Mantieni sempre una distanza di sicurezza.
- Non cercare mai di accarezzarlo o toccarlo.
- Non offrirgli cibo.
- Non circondarlo e non impedirgli la fuga.
- Osservalo in silenzio e lascia che sia lui ad allontanarsi.
“La fortuna di poter osservare un animale libero nel suo ambiente naturale è un privilegio, non un diritto a invaderne lo spazio. Il rispetto della fauna selvatica comincia da un gesto molto semplice: lasciarla in pace“, conclude Rosati.
LNDC Animal Protection auspica che questo episodio diventi un’occasione per rafforzare l’educazione ambientale e il turismo responsabile, affinché le aree naturali restino luoghi di convivenza e non palcoscenici dove gli animali vengono continuamente disturbati dall’incuria e dalla ricerca dello scatto perfetto.


