La proprietaria è stata denunciata dopo che l’anziano cane di piccola taglia è stato trovato in condizioni di grave sofferenza. LNDC Animal Protection: “Ancora una volta un animale esposto a un rischio gravissimo per una condotta che non può essere liquidata come semplice disattenzione”
Un piccolo cane anziano lasciato sotto il sole cocente, in condizioni tali da provocare una grave disidratazione e rendere necessario l’intervento dei soccorritori. È quanto accaduto nel Riminese, dove la vicenda ha portato alla denuncia della proprietaria per maltrattamento di animali.
Secondo quanto riportato dalla stampa locale, l’animale sarebbe stato lasciato in condizioni incompatibili con il suo benessere, esposto al caldo e senza adeguate possibilità di proteggersi. Quando è stato soccorso, l’anziano cagnolino presentava già i segni della disidratazione ed è stato necessario prestargli le cure necessarie, restando comunque in condizioni critiche.
Di fronte a una vicenda che avrebbe potuto avere conseguenze ancora più drammatiche, LNDC Animal Protection annuncia di aver presentato denuncia, chiedendo che siano accertate tutte le responsabilità e che venga valutata la rilevanza penale dei fatti.
“Ancora una volta dobbiamo intervenire davanti a una situazione nella quale un animale è stato esposto a un pericolo gravissimo, in questo caso quello del caldo e della disidratazione. Le temperature elevate non sono un semplice disagio per un cane: possono trasformarsi rapidamente in un’emergenza e mettere a rischio la sua vita. Lasciare un animale in condizioni nelle quali non può proteggersi dal caldo significa ignorare bisogni fondamentali di cui chi lo detiene è pienamente responsabile”, afferma Piera Rosati – Presidente LNDC Animal Protection.
Il caldo può essere un pericolo mortale
La vicenda arriva nel pieno dell’estate e richiama ancora una volta l’attenzione su un pericolo che, purtroppo, viene spesso sottovalutato.
I cani non possono scegliere autonomamente di spostarsi in un luogo fresco, cercare ombra o procurarsi acqua quando vengono lasciati in una situazione inadeguata. Sono completamente dipendenti dalle decisioni delle persone che se ne prendono cura, o che dovrebbero farlo.
In presenza di temperature elevate, anche una condizione che può sembrare tollerabile per un essere umano può diventare rapidamente molto pericolosa per un animale. Il rischio aumenta ulteriormente per cani anziani, cuccioli, animali malati o soggetti appartenenti a razze brachicefale.
“Non ci si può aspettare che il cane ‘resista’ o pensare che si tratta soltanto di qualche ora. Quando fa molto caldo bisogna organizzare la giornata tenendo conto prima di tutto delle esigenze dell’animale, garantendo acqua fresca, ombra, ventilazione e la possibilità di raggiungere rapidamente un ambiente adeguato. E quando queste condizioni non possono essere garantite, il cane non deve essere lasciato lì”, continua Rosati.
La responsabilità è di chi sceglie di vivere con un animale
Prendersi cura di un animale significa assumersi una responsabilità quotidiana. Non soltanto garantire cibo e cure veterinarie, ma anche prevenire situazioni che possano mettere a rischio la sua salute e la sua vita.
LNDC Animal Protection seguirà gli sviluppi della vicenda affinché venga fatta piena luce su quanto accaduto e siano accertate eventuali responsabilità penali.
“Un animale non può essere considerato un oggetto che può essere lasciato dove capita e nelle condizioni che capitano. È una vita affidata totalmente alle nostre decisioni e alla nostra attenzione. Per questo continueremo a denunciare ogni situazione nella quale superficialità, incuria o negligenza mettano a rischio la vita e il benessere degli animali”, conclude Rosati.


