18 Ago, 2026
Como, muore Amber, bulldog francese affidata a un dog sitter: LNDC Animal Protection denuncia
18 Ago, 2026
Como, muore Amber, bulldog francese affidata a un dog sitter: LNDC Animal Protection denuncia

La bulldog sarebbe stata dimenticata all’interno di un furgone a Como. LNDC: “Quando si decide di lavorare con gli animali, non basta amarli: servono responsabilità, competenza e attenzione. Chi affida un compagno di vita deve poter contare su persone realmente affidabili”

Una storia drammatica che lascia sgomenti e che, ancora una volta, pone una domanda fondamentale: quanta responsabilità c’è dietro la scelta di lavorare professionalmente con gli animali?

È la domanda che LNDC Animal Protection si pone davanti alla vicenda di Amber, una bulldog francese morta a Como dopo essere stata affidata alle cure di un dog sitter. Secondo quanto riportato dalla stampa e dai social, la cagnolina sarebbe stata dimenticata all’interno di un furgone, una circostanza che le sarebbe stata fatale.

Di fronte a una vicenda così grave, LNDC Animal Protection annuncia di aver presentato denuncia, affinché vengano accertate tutte le responsabilità e siano ricostruite con precisione le circostanze che hanno portato alla morte di Amber.

Non conosciamo ancora tutti gli elementi della vicenda e sarà la magistratura ad accertare eventuali responsabilità, ma quello che è accaduto ad Amber è terribile e merita piena chiarezza”, dichiara Piera Rosati – Presidente LNDC Animal Protection. Quando una persona decide di occuparsi professionalmente di animali e riceve in custodia un essere vivente che le viene affidato, assume una responsabilità enorme. Non si tratta di un semplice servizio da svolgere, ma della tutela di una vita che dipende interamente dall’attenzione e dalla professionalità di chi se ne prende cura”.

Lavorare con gli animali significa assumersi una grande responsabilità

Dog sitter, pensioni, asili e altri servizi dedicati agli animali rappresentano oggi una realtà sempre più diffusa e possono essere un prezioso supporto per le famiglie. Ma proprio perché il numero di persone che svolgono queste attività è cresciuto, è fondamentale che chi decide di trasformare la propria passione per gli animali in un lavoro sia consapevole delle responsabilità che questo comporta.

Avere a che fare quotidianamente con cani e altri animali significa conoscere le loro esigenze, saper riconoscere situazioni di pericolo e soprattutto non abbassare mai il livello di attenzione.

Caldo, trasporto, alimentazione, somministrazione di eventuali farmaci, gestione dello stress, sicurezza degli ambienti e controllo continuo sono tutti aspetti che possono fare la differenza. Un animale affidato temporaneamente a un professionista non può diventare un “impegno” da gestire distrattamente tra altri impegni.

Chi riceve un animale in custodia deve comportarsi come se avesse tra le mani la cosa più preziosa che esista, perché è esattamente quello che rappresenta per la sua famiglia”, sottolinea Rosati. “Un cane non è un bagaglio, non è un pacco da trasportare e non è una semplice prestazione di servizio. È un essere senziente, con esigenze e vulnerabilità che devono essere conosciute e rispettate in ogni momento”.

Anche la scelta del dog sitter è una responsabilità

La vicenda di Amber richiama però anche la responsabilità dei proprietari nella scelta della persona o della struttura a cui affidare il proprio compagno di vita.

Non basta scegliere sulla base del prezzo, della vicinanza o di una bella presentazione sui social. È importante verificare l’esperienza della persona, chiedere referenze, conoscere preventivamente gli ambienti nei quali l’animale verrà ospitato, capire come vengono organizzate le giornate e quali procedure vengono adottate in caso di emergenza.

È inoltre fondamentale comunicare al dog sitter o alla pensione tutte le caratteristiche e le necessità del proprio animale, comprese eventuali patologie, terapie, paure, intolleranze o comportamenti particolari.

Quando possibile, è opportuno fare un primo incontro, porre domande precise e osservare con attenzione come la persona interagisce con l’animale. Se qualcosa non convince, è meglio cercare un’alternativa.

Affidare il proprio animale a qualcuno significa consegnargli una parte della propria famiglia. Per questo la scelta deve essere ponderata con la stessa attenzione con cui sceglieremmo chi deve prendersi cura di una persona a noi cara”, conclude Rosati. “E dall’altra parte chi offre questi servizi deve essere pienamente consapevole che dietro ogni cane, ogni gatto o altro animale affidato alle proprie cure c’è una vita e c’è una famiglia che ripone in lui una fiducia enorme”.

LNDC Animal Protection seguirà gli sviluppi della vicenda e si impegna affinché la morte di Amber non venga dimenticata e ogni eventuale responsabilità venga accertata.

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