6 Lug, 2026
DDL Caccia, LNDC Animal Protection lancia la mobilitazione nazionale: “Scriviamo ai deputati per fermare questa legge. Chiediamo alla maggioranza di scegliere il Paese, non la lobby venatoria”
6 Lug, 2026
DDL Caccia, LNDC Animal Protection lancia la mobilitazione nazionale: “Scriviamo ai deputati per fermare questa legge. Chiediamo alla maggioranza di scegliere il Paese, non la lobby venatoria”

L’associazione mette a disposizione uno strumento che permette ai cittadini di inviare con un clic una mail ai deputati delle Commissioni Agricoltura e Ambiente e ai capigruppo della Camera in vista del voto sul DDL Caccia. “Ai parlamentari di Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia chiediamo un atto di coraggio: liberatevi dalle logiche di partito e votate nell’interesse degli italiani, della biodiversità e degli animali.”

Dopo l’approvazione al Senato del DDL 1552, il cosiddetto “DDL Caccia”, LNDC Animal Protection lancia una mobilitazione nazionale rivolta a tutti i cittadini affinché chiedano ai deputati della Camera di fermare quello che l’associazione definisce “uno dei più gravi attacchi alla tutela della fauna selvatica degli ultimi decenni”.

Da oggi è online sulla pagina “Fermiamo il DDL Caccia alla Camera”, uno strumento semplice e immediato che consente di inviare una e-mail ai deputati delle Commissioni Agricoltura e Ambiente e ai capigruppo parlamentari. Il messaggio è già predisposto, ma può essere personalizzato da ciascun cittadino prima dell’invio, affinché ogni voce possa contribuire a far comprendere al Parlamento quanto sia forte l’opposizione del Paese a questo provvedimento.

Questa non è una battaglia che riguarda soltanto le associazioni animaliste“, dichiara Piera Rosati – Presidente LNDC Animal Protection. “Riguarda tutti coloro che credono nella tutela della biodiversità, nel rispetto della scienza, nella sicurezza dei cittadini e nel principio che gli animali selvatici siano patrimonio di tutti e non proprietà di una ristretta categoria di persone armate.”

Secondo LNDC Animal Protection, il DDL 1552 non rappresenta una semplice revisione della normativa venatoria, ma un vero e proprio arretramento culturale e legislativo che indebolisce il sistema di protezione costruito in oltre trent’anni di applicazione della Legge 157/1992.

Tra gli aspetti più critici figurano il ridimensionamento del ruolo tecnico-scientifico dell’ISPRA, l’aumento della discrezionalità politica nelle decisioni sulla gestione della fauna, il rischio di una maggiore frammentazione regionale delle regole sulla caccia, l’indebolimento delle tutele ambientali e i possibili contrasti con le Direttive europee Habitat e Uccelli, con il concreto rischio di esporre nuovamente l’Italia a procedure di infrazione da parte dell’Unione Europea.

A preoccupare ulteriormente l’associazione sono anche le notizie emerse nelle ultime settimane circa l’attenzione che l’ufficio giuridico del Quirinale e le istituzioni europee starebbero riservando al testo, proprio per valutarne la compatibilità con i principi costituzionali e con il diritto comunitario.

Se persino le più alte istituzioni stanno approfondendo i possibili profili di criticità del provvedimento, è impensabile che il Parlamento possa affrontarne l’esame in modo frettoloso. Sarebbe un errore gravissimo comprimere il dibattito su una riforma destinata ad avere conseguenze profonde sulla tutela della fauna e degli ecosistemi“, continua Rosati.

LNDC Animal Protection rivolge quindi un appello diretto ai deputati della maggioranza e, in particolare, ai parlamentari di Forza Italia, Lega e Fratelli d’Italia: Comprendiamo le dinamiche della politica e le esigenze di coesione delle coalizioni di governo. Ma ci sono momenti nei quali un parlamentare è chiamato a scegliere se rappresentare gli interessi di una parte oppure quelli dell’intero Paese. Questo è uno di quei momenti.

L’Italia non ha bisogno di una legge che favorisca ulteriormente un’attività praticata da una percentuale sempre più ridotta della popolazione. Ha bisogno di difendere la biodiversità, di rispettare gli obblighi europei, di garantire la sicurezza dei cittadini e di lasciare alle future generazioni un patrimonio naturale più ricco, non più povero“, prosegue Rosati.

L’associazione ricorda come tutti i principali sondaggi realizzati negli ultimi anni evidenzino una crescente contrarietà degli italiani all’espansione dell’attività venatoria e una domanda sempre più forte di tutela degli animali selvatici. I cacciatori rappresentano oggi una piccola minoranza della popolazione, mentre milioni di cittadini chiedono politiche orientate alla conservazione della natura e non all’aumento della pressione venatoria.

È difficile comprendere perché il Governo continui a destinare tante energie a soddisfare le richieste della lobby venatoria mentre il Paese affronta problemi ben più urgenti sul piano ambientale, economico e sociale. Ancora più difficile è spiegare ai cittadini perché gli interessi di meno dell’uno per cento della popolazione debbano prevalere su quelli della collettività“, afferma Rosati.

Per questo LNDC Animal Protection invita tutti i cittadini a partecipare alla campagna.

Bastano pochi minuti per inviare una mail ai deputati. Gli animali selvatici non possono far sentire la propria voce. Noi possiamo farlo anche per loro. Chiediamo a tutti coloro che hanno a cuore la natura, la biodiversità e il futuro del nostro Paese di unirsi a questa mobilitazione. La Camera dei Deputati ha ancora la possibilità di non ripetere l’errore del Senato“, conclude la Presidente.

Tutte le informazioni per partecipare alla campagna e inviare il proprio messaggio ai parlamentari sono disponibili sulla pagina dedicata pubblicata sul sito di LNDC Animal Protection.

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