15 Giu, 2026
Otto cani chiusi in gabbie sporche e anguste nel napoletano: LNDC Animal Protection presenta denuncia
15 Giu, 2026
Otto cani chiusi in gabbie sporche e anguste nel napoletano: LNDC Animal Protection presenta denuncia

L’associazione interviene con una propria azione legale dopo il sequestro di un presunto canile abusivo a Scisciano, in provincia di Napoli: “Condizioni incompatibili con il benessere dei cani. Chiediamo che vengano accertate tutte le responsabilità e che ai cani siano garantite cure e una sistemazione adeguata”.

LNDC Animal Protection ha sporto denuncia in relazione al grave episodio emerso a Scisciano, in provincia di Napoli, dove i Carabinieri della Stazione di San Vitaliano, insieme al personale veterinario dell’ASL Napoli 3 Sud, hanno scoperto e sequestrato un terreno sul quale erano detenuti otto cani in condizioni incompatibili con qualunque principio di benessere animale.

Secondo quanto riportato dagli organi di stampa, gli animali – sette cuccioli di chihuahua e un cane meticcio – sarebbero stati rinchiusi in gabbie anguste e in pessime condizioni igienico-sanitarie. In aggiunta, il meticcio sarebbe stato tenuto legato con una catena al collo, pratica ormai vietata in tutto il territorio nazionale a seguito delle ultime modifiche alla normativa. Il proprietario del terreno, un uomo di 80 anni, è stato denunciato e l’area è stata sottoposta a sequestro. Gli animali sono stati affidati a una clinica veterinaria convenzionata per ricevere le cure necessarie.

Nessun animale dovrebbe essere costretto a vivere in spazi ridotti, sporchi e privi delle condizioni minime necessarie a garantire il suo benessere fisico e psicologico. Particolarmente grave è la presenza di una catena che limitava i movimenti di uno dei cani”, afferma Piera Rosati – Presidente LNDC Animal Protection.

L’associazione chiede che vengano svolti tutti gli accertamenti necessari per verificare da quanto tempo gli animali si trovassero in quelle condizioni, se vi siano state ulteriori violazioni della normativa sul benessere animale e se possano emergere ulteriori responsabilità.

Troppo spesso continuiamo a imbatterci in situazioni di detenzione incompatibili con la natura degli animali, dove i cani vengono considerati oggetti da confinare anziché esseri senzienti con esigenze etologiche precise”, prosegue Rosati. “Per questo riteniamo fondamentale che episodi come questo siano perseguiti con il massimo rigore previsto dalla legge”.

LNDC Animal Protection esprime il proprio apprezzamento per l’intervento delle forze dell’ordine e del personale veterinario che ha consentito di sottrarre gli animali a una situazione di evidente disagio e auspica che i cani possano intraprendere un percorso di recupero e trovare presto condizioni di vita adeguate.

L’associazione continuerà a seguire la vicenda e chiederà di costituirsi parte civile nel caso in cui si arrivasse a processo al fine di difendere, come sempre, i diritti di chi non può farlo da solo.

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