Tre cani morti e altri salvati in condizioni gravissime dopo essere stati lasciati per ore chiusi in furgoni senza acqua né adeguata ventilazione durante la World Dog Show di Bologna. LNDC Animal Protection annuncia di aver sporto denuncia e punta l’attenzione ancora una volta sulle gravi derive del mondo degli allevamenti, delle esposizioni e del commercio di animali, dove troppo spesso gli animali vengono trattati come semplici oggetti da esibire.
LNDC Animal Protection esprime sgomento e profonda indignazione per quanto accaduto durante il World Dog Show di Bologna, dove tre cani sono morti dopo essere stati lasciati per ore all’interno di furgoni chiusi, senza acqua, senza cibo e senza adeguata ventilazione.
Secondo quanto riportato dalla stampa, i sei animali erano stati lasciati per ore all’interno di due mezzi parcheggiati nel quartiere fieristico mentre i proprietari si erano allontanati. Quando i furgoni sono stati riaperti, uno dei cani era già morto mentre altri tre, trovati in condizioni gravissime, sono stati trasportati d’urgenza in una clinica veterinaria. Due di loro purtroppo non ce l’hanno fatta. I cani deceduti erano esemplari di Drahthaar, cane da ferma tedesco.
Per la vicenda, i Carabinieri hanno denunciato due persone per maltrattamento di animali.
Di fronte a un episodio tanto grave, LNDC Animal Protection ha deciso di presentare denuncia a propria volta affinché vengano accertate tutte le responsabilità e venga riconosciuta fino in fondo la gravità di quanto accaduto.
“Lasciare dei cani chiusi per ore in un furgone senza acqua e senza ventilazione significa condannarli a sofferenze atroci e, come purtroppo è avvenuto, anche alla morte. Sono nozioni di base che persino la persona più sprovveduta ormai dovrebbe sapere quando ha con sé un animale,” dichiara Piera Rosati – Presidente LNDC Animal Protection. “In questo caso si tratta di due persone che dovevano partecipare all’esposizione, quindi si presume esperte. Purtroppo sembra che ci troviamo davanti all’ennesima dimostrazione di come, nel mondo delle esposizioni, del commercio e dell’allevamento di animali, troppo spesso gli animali vengano trattati come merce da movimentare o strumenti da esibire, dimenticando completamente che si tratta di esseri senzienti con bisogni fisici ed emotivi precisi.”
LNDC Animal Protection sottolinea inoltre come l’arrivo sempre più precoce delle alte temperature renda ancora più grave e irresponsabile lasciare animali confinati in mezzi chiusi anche per periodi relativamente brevi.
“Oltre al tragico epilogo che ha visto addirittura la morte di tre innocenti, è comunque sconvolgente pensare che questi cani sarebbero dovuti entrare in gara dopo essere stati tenuti in condizioni incompatibili con la loro sopravvivenza,” prosegue Rosati. “Dietro il mondo delle competizioni e delle esposizioni canine esiste purtroppo anche un lato oscuro fatto di stress, trasporti massacranti, incuria e interessi economici che troppo spesso vengono anteposti al benessere degli animali.”
LNDC Animal Protection chiede che vengano rafforzati i controlli durante fiere, esposizioni ed eventi che coinvolgono animali e che episodi di questo tipo siano perseguiti con la massima severità.
L’associazione continuerà a monitorare il caso e a battersi affinché tragedie come questa non vengano archiviate come semplici fatalità ma affinché siano accertate tutte le circostanze che le hanno determinate e le eventuali responsabilità di chi aveva il dovere di garantire il benessere e la tutela degli animali coinvolti.


