Il cagnolino è morto sul colpo e lo stesso proprietario è stato scaraventato contro la ringhiera che delimita il percorso pedonale in via Ghiarola, mentre l’automobilista si è allontanato senza fermarsi a prestare soccorso. L’associazione chiede che venga fatta piena luce sull’accaduto e lancia un appello a chi possa fornire indicazioni utili a individuare il colpevole, scrivendo ad avvocato@lndcanimalprotection.org. “Chi sa qualcosa non resti in silenzio: anche un dettaglio apparentemente insignificante può aiutare a punire chi ha commesso questo grave reato e a ottenere giustizia per Leo e per la sua famiglia», dichiara la presidente LNDC Animal Protection, Piera Rosati
LNDC Animal Protection ha deciso di sporgere denuncia in relazione al grave episodio avvenuto nei giorni scorsi a Fiorano Modenese, in via Ghiarola, dove il piccolo Leo, un cucciolo di appena dieci mesi, è stato investito e ucciso da un’automobile il cui conducente si è allontanato senza fermarsi a prestare soccorso. Secondo quanto riportato dal proprietario del cane, Leo stava passeggiando regolarmente al guinzaglio sul marciapiede quando è stato travolto da un veicolo sopraggiunto ad alta velocità. L’impatto è stato violentissimo: il cucciolo, che secondo quanto riportato dal suo umano di riferimento stava annusando il cordolo ed era entrato in strada di una manciata di centimetri, è morto sul colpo e lo stesso proprietario è stato scaraventato contro la ringhiera che delimita il percorso pedonale, riportando lesioni per le quali è stato successivamente medicato in ospedale con una prognosi di 15 giorni.
Sul caso sono già in corso le indagini da parte dei Carabinieri di Fiorano Modenese, che stanno raccogliendo elementi utili per identificare il conducente del veicolo.
“Siamo profondamente colpiti da questa vicenda che ha causato la morte di un giovane cane e il ferimento del suo proprietario mentre passeggiavano tranquillamente sul marciapiede”, dichiara Piera Rosati, presidente di LNDC Animal Protection. “Chiunque si metta alla guida ha il dovere di rispettare le regole della strada e la sicurezza di tutti, persone e animali compresi. Se i fatti saranno confermati, se l’automobilista ha agito intenzionalmente, ci troveremmo di fronte a un comportamento gravissimo e irresponsabile: non solo per la velocità con cui il veicolo sarebbe transitato in una zona frequentata da pedoni, ma anche per l’omissione di soccorso successiva all’investimento. Leo era un essere vivente profondamente amato dalla sua famiglia e non doveva essere strappato alla vita in questo modo. Chiediamo che venga fatta piena luce sull’accaduto e che il responsabile sia individuato al più presto e perseguito secondo i termini di legge”.
LNDC Animal Protection rivolge inoltre un appello ai cittadini che potrebbero aver assistito all’accaduto o essere in possesso di informazioni utili, comprese eventuali immagini registrate da telecamere. Chiunque disponga di informazioni utili può rivolgersi alle Forze dell’Ordine oppure contattare direttamente lo sportello legale di LNDC Animal Protection scrivendo ad avvocato@lndcanimalprotection.org, affinché ogni elemento possa essere valutato e trasmesso alle autorità competenti.
“Troppo spesso chi investe un animale pensa di poter fuggire senza conseguenze. È importante invece affermare con forza il principio che ogni vita conta e che chi provoca intenzionalmente sofferenza e danni irreversibili, come nel caso di Leo, deve risponderne davanti alla legge”, conclude Rosati.
LNDC Animal Protection seguirà con attenzione gli sviluppi della vicenda e valuterà ogni ulteriore azione a tutela della memoria di Leo e dei diritti degli animali coinvolti in episodi analoghi.


