21 Mag, 2026
Nei guai due educatrici cinofile di un centro comportamentale in Lunigiana. LNDC: “Il cane Fiocco riconsegnato malato e in gravi condizioni”
21 Mag, 2026
Nei guai due educatrici cinofile di un centro comportamentale in Lunigiana. LNDC: “Il cane Fiocco riconsegnato malato e in gravi condizioni”

Una vicenda che scuote il mondo dell’educazione cinofila e riaccende l’attenzione sui controlli nelle strutture specializzate. Due educatrici di un centro della Lunigiana, hanno ricevuto un decreto penale di condanna dopo che un cane affidato per un percorso di recupero comportamentale è stato riconsegnato malato, sporco e profondamente peggiorato sotto il profilo psicologico. LNDC Animal Protection denuncia la gravità del caso: famiglie e proprietari si affidano ad esperti aspettandosi competenza, tutela e benessere per i propri animali, non sofferenze e incuria.

LNDC Animal Protection denuncia una grave vicenda emersa in provincia di Massa Carrara, dove un centro che si presentava come struttura specializzata nel recupero comportamentale dei cani si sarebbe trasformato, secondo quanto accertato dalle indagini, in un luogo di sofferenze e incuria per gli animali affidati alle sue cure.

La vicenda nasce dalla denuncia presentata dalla proprietaria del cane Fiocco, un volpino italiano affidato per circa due mesi ad una struttura situata in Lunigiana. La proprietaria del cane, assistita dall’avv. Alessandra Margara, consigliere nazionale di Lndc Animal Protection, si era rivolta al centro confidando in un percorso educativo serio e professionale per il proprio animale.

Secondo quanto emerso dalle indagini dei Carabinieri Forestali e riportato nel decreto penale di condanna emesso dal Tribunale di Massa, Fiocco sarebbe stato detenuto “in condizioni incompatibili con la sua natura e produttive di gravi sofferenze”. Al momento della riconsegna alla proprietaria, il cane risultava infatti “sporco di feci secche su tutto il pelo tranne la testa, segno che veniva pulito molto raramente oltre che lasciato in un box/trasportino molto spesso sporco di escrementi mai rimossi, aveva contratto la giardia, una grave enterite e una dermatite diffusa”.

Le due educatrici coinvolte sono state condannate con decreto penale per il reato previsto dall’articolo 727 del Codice Penale a una pena di 2.500 euro di ammenda.

Per LNDC Animal Protection la vicenda assume una rilevanza ancora maggiore perché riguarda soggetti ai quali molte famiglie affidano i propri animali con fiducia, aspettandosi competenza, tutela e benessere. Dalle relazioni veterinarie e dagli atti dell’indagine sarebbe invece emerso un quadro diametralmente opposto: Fiocco non solo non avrebbe tratto alcun beneficio dal percorso rieducativo, ma avrebbe subito un grave peggioramento comportamentale, oltre a sviluppare importanti patologie fisiche durante il periodo di permanenza nella struttura.

Secondo quanto riportato nella notizia di reato dei Carabinieri Forestali, inoltre, la struttura non avrebbe avuto le autorizzazioni ASL necessarie per l’attività di educazione e addestramento cinofilo, esercitata quindi illegittimamente.

Chi affida il proprio cane a strutture come questa deve poter contare su professionalità, competenza e rispetto degli animali. In questa vicenda, invece, ci troviamo di fronte a comportamenti gravissimi che hanno causato sofferenze fisiche e psicologiche a un cane affidato proprio per essere aiutato. Ci auguriamo che casi come questo spingano a maggiori controlli sulle strutture che operano nel settore e inducano chi assiste a maltrattamenti o irregolarità a denunciare senza timore”, dichiara l’avv. Margara.

LNDC Animal Protection sottolinea infine l’importanza di verificare sempre autorizzazioni, referenze, certificazioni e condizioni delle strutture alle quali si affidano gli animali, ricordando che il loro benessere deve essere sempre la priorità assoluta di chi opera professionalmente nel settore cinofilo.

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