14 Apr, 2026
Strage di cani avvelenati nel sassarese: LNDC Animal Protection presenta denuncia e chiede l’aiuto dei cittadini
14 Apr, 2026
Strage di cani avvelenati nel sassarese: LNDC Animal Protection presenta denuncia e chiede l’aiuto dei cittadini

Sdegno e preoccupazione per la strage di circa venti cani nelle campagne di Sassari: un episodio di estrema crudeltà che mette a rischio non solo gli animali, ma anche la sicurezza pubblica e l’ambiente. LNDC Animal Protection interviene con una denuncia e sollecita un’immediata mobilitazione di cittadini e istituzioni per individuare i responsabili e fermare una pratica illegale e pericolosa, ricordando anche le precise procedure previste dalla normativa nazionale in caso di sospetto avvelenamento.

LNDC Animal Protection esprime profonda indignazione e dolore per la gravissima strage di cani avvenuta nelle campagne di Sassari, nella zona di Mandria di l’Ainu, dove negli ultimi giorni sarebbero stati trovati morti circa venti cani, con ogni probabilità vittime di avvelenamento.

Una tragedia che colpisce non solo gli animali, ma l’intera comunità e tutti i volontari che quotidianamente si impegnano per la tutela dei randagi. A segnalare l’accaduto sono stati proprio alcuni volontari del territorio, che hanno denunciato il ritrovamento dei corpi senza vita degli animali e il peggioramento della situazione, chiedendo maggiori controlli in un’area difficile da monitorare.

Di fronte a un episodio di tale gravità, LNDC Animal Protection annuncia di aver presentato denuncia alle autorità competenti affinché venga aperta un’indagine approfondita per individuare i responsabili di questo gesto crudele e vigliacco. L’avvelenamento di animali rappresenta un reato gravissimo, oltre che un pericolo concreto anche per altri animali, per la fauna selvatica e persino per le persone.

L’associazione ricorda inoltre che, in base all’ordinanza del Ministero della Salute in materia di avvelenamenti, esistono procedure ben precise che devono essere attivate tempestivamente. In presenza di un sospetto caso di avvelenamento, il medico veterinario è tenuto a segnalarlo senza ritardo alle autorità competenti. Il Sindaco, quale autorità sanitaria locale, deve disporre immediatamente le misure necessarie per la messa in sicurezza dell’area, inclusa la delimitazione e la bonifica del sito. I servizi veterinari delle ASL intervengono per gli accertamenti sanitari, mentre gli Istituti Zooprofilattici Sperimentali eseguono le analisi sui campioni per confermare la presenza di sostanze tossiche. Le forze dell’ordine sono chiamate a svolgere le indagini per individuare i responsabili.

Non possiamo tollerare che simili atti continuino a verificarsi nell’indifferenza generale. Chi sparge bocconi avvelenati compie un gesto di estrema pericolosità sociale e deve essere perseguito con la massima severità”, dichiara Piera Rosati – Presidente LNDC Animal Protection.

L’associazione rivolge inoltre un appello accorato ai cittadini: chiunque abbia visto movimenti sospetti, persone aggirarsi nelle zone interessate o abbia informazioni utili, è invitato a segnalarlo immediatamente alle forze dell’ordine o scrivendo ad avvocato@lndcanimalprotection.org. Anche il minimo dettaglio può rivelarsi fondamentale per fermare i responsabili e prevenire ulteriori uccisioni.

LNDC Animal Protection chiede infine alle istituzioni locali di intensificare i controlli sul territorio, garantire la piena applicazione delle procedure previste dalla normativa e adottare misure urgenti per contrastare il fenomeno dei bocconi avvelenati, che continua a mietere vittime innocenti in diverse aree del Paese.

La tutela degli animali è un dovere civile e morale: episodi come questo non possono restare impuniti.

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