Ennesimo caso di brutale maltrattamento di un gatto di nome Odino a Roma, in un condominio a sud ovest della capitale, la sua famiglia sotto shock dopo il ritrovamento. L’orecchio a tratti carbonizzato, la necrosi delle zampe posteriori, legate strette per non fare passare il sangue, hanno richiesto l’amputazione di un piedino e dell’altro arto fino all’anca. “Chiunque abbia visto qualcosa si faccia avanti e contatti anche in modo anonimo il nostro sportello legale avvocato@lndcanimalprotection.org”, afferma LNDC Animal Protection. Nella zona altri gatti sono tornati a casa cosparsi di olio, cresce la paura e la necessità di individuare e fermare i colpevoli
Odino è un bel gatto di tre anni che vive nell’appartamento della sua famiglia ad Acilia, a sud-ovest di Roma verso il litorale, ogni tanto esce nel giardino condominiale del palazzo, fino a quando venerdì 10 aprile viene ritrovato dai suoi compagni di vita moribondo e ferito, miagolante sotto la finestra di casa. Portato d’urgenza in clinica veterinaria i medici confermano un quadro clinico drammatico, causato da vere e proprie torture: un orecchio bruciato insieme ai baffi, zampe posteriori legate tanto strette da bloccare la circolazione e rendere necessaria l’amputazione di un arto e di un piedino.
Questo ennesimo gravissimo fatto di maltrattamento di animali nella Capitale avviene dopo pochissimo tempo rispetto alla vicenda della gattina Rosi, salita alla ribalta nazionale e internazionale grazie alle enormi mobilitazioni successive all’intervento di LNDC Animal Protection che, anche nel caso di Odino, è scesa in campo immediatamente, unendosi alla denuncia già sporta dai familiari del gatto e mettendo a disposizione il proprio sportello legale avvocato@lndcanimalprotection.org.
Forte, infatti, l’appello ai cittadini di LNDC Animal Protection: “È fondamentale la collaborazione di tutti, chiediamo a chiunque abbia sentito o visto qualcosa che possa essere utile alle indagini di segnalarlo subito alle Forze dell’Ordine o al nostro sportello legale, anche in modo anonimo. Solo grazie al vostro senso civico sarà possibile assicurare alla giustizia chi ha rovinato la vita a Odino, procurandogli ferite irreversibili e non solo fisiche. Chi ha commesso questo crimine è una persona pericolosa per la società, non solo per altri gatti del quartiere. Siamo di fronte a una o più persone crudeli e sadiche, a criminali che vanno individuati e fermati. Un atto di una gravità inaudita, che non può e non deve restare impunito”.
Il gattino, secondo quanto raccontato dalla sua famiglia, non infastidiva nessuno e non erano mai emersi fatti legati a lamentele di altri condomini. Anzi, molti degli stessi dopo il fatto si sono riuniti, esprimendo una comune e profonda preoccupazione per i propri gatti che spesso, come Odino, escono dagli appartamenti per gironzolare nei giardinetti della zona. Alcuni di loro, ultimamente, sono tornati a casa cosparsi di olio.
LNDC Animal Protection continuerà a monitorare il caso affinché sia fatta piena luce su quanto accaduto.


