Gravissimo episodio a Udine, dove un cagnolino anziano è stato lanciato nel vuoto e ha perso la vita. L’associazione ha sporto denuncia per l’uccisione del cagnolino e sottolinea che la reazione è stata assolutamente sproporzionata, soprattutto considerando che l’animale, di taglia molto piccola, non avrebbe potuto recare alcun danno al bambino verso cui si era semplicemente avvicinato.
LNDC Animal Protection esprime profonda indignazione e dolore per il crudele episodio accaduto nel quartiere Aurora di Udine, dove un uomo ha afferrato un cagnolino anziano e cardiopatico di circa 12 anni, per poi lanciarlo da un’altezza di circa quattro metri verso un’area condominiale interna. Il piccolo, di appena 4 kg, non stava mostrando segni di aggressività, ma si sarebbe semplicemente avvicinato al figlio dell’uomo, senza mai manifestare comportamenti pericolosi o minacciosi.
A causa di questo gesto violento, il piccolo Pepe – questo il nome del cagnolino – ha subito gravi lesioni e, nonostante le cure ricevute, è morto dopo alcune ore di agonia a causa dei traumi riportati.
Davanti a un atto di tale brutalità, LNDC Animal Protection ha provveduto a presentare denuncia presso le autorità competenti, affinché siano accertate tutte le responsabilità penali e sia garantita giustizia per Pepe.
“Questo episodio è profondamente inquietante e inaccettabile in una società civile. L’uso di una forza così estrema nei confronti di un cane anziano e di piccola taglia, che non ha aggredito o minacciato nessuno, è assolutamente sproporzionato e ingiustificabile. Un animale così piccolo che si limita ad annusare un bambino non può costituire un pericolo tale da giustificare una reazione così violenta. Nessuna preoccupazione, reale o percepita, può legittimare un gesto di tale violenza che ha provocato la morte di un essere vivente innocente”, afferma Piera Rosati – Presidente LNDC Animal Protection.
L’associazione ribadisce che la tutela e il rispetto di tutti gli animali è un valore fondamentale. Episodi come questo non devono essere ignorati né banalizzati, ma affrontati con determinazione per affermare il principio che la violenza contro gli animali non può essere tollerata.
Foto: FriuliOggi.it


