Con il decreto Milleproroghe il governo Meloni ha eliminato il divieto di utilizzo di animali per studi sugli xenotrapianti d’organo e la ricerca sulle sostanze d’abuso. Divieti introdotti nel 2014 ma costantemente rimandati nell’applicazione, fino a questo definitivo colpo di spugna. LNDC Animal Protection esprime ferma contrarietà e profonda condanna per questa scelta che rappresenta un arretramento etico e scientifico, e richiama l’importanza di promuovere la ricerca human-based senza sofferenza animale.
LNDC Animal Protection esprime forte preoccupazione e netta opposizione alla decisione del governo Meloni di abrogare i divieti nazionali sull’utilizzo di animali negli studi sugli xenotrapianti d’organo e nella ricerca sulle sostanze d’abuso, previsti fin dal 2014, continuamente posticipati e ora eliminati con il decreto “Milleproroghe”, attualmente in Parlamento per la conversione in legge.
La ricerca sull’uomo e per l’uomo deve progredire verso modelli scientifici avanzati e non basarsi su procedure invasive e traumatiche che, storicamente, hanno mostrato limiti scientifici e scarsa predittività per la salute umana come sottolineato da numerosi esponenti della comunità scientifica internazionale ormai da diversi anni. Tra l’altro, nel 2024, centinaia di scienziati di diverse discipline – dalla neurologia alla biologia, dalle neuroscienze alla zoologia, dalla filosofia alla veterinaria – hanno sottoscritto la Dichiarazione di New York sulla Coscienza Animale per affermare, in maniera scientifica sulla base di dati e di ricerche, che gli esseri umani non sono gli unici animali ad avere una coscienza ma che questo tratto che sembrava distinguerci dagli altri animali ci accomuna invece a tutti gli altri, vertebrati e non.
La scelta di riportare l’Italia a una disciplina più permissiva rispetto a modelli animali di ricerca, specialmente nelle aree degli xenotrapianti e degli studi sulle sostanze d’abuso, rappresenta un arretramento culturale e scientifico. Non solo vengono ignorati gli enormi progressi delle metodologie human-based (che non comportano la sofferenza di animali), ma si continuano a deviare risorse pubbliche verso approcci sempre più contestati, anziché incentivare lo sviluppo e l’applicazione di metodi più moderni e rispettosi.
LNDC Animal Protection ribadisce che la tutela della vita animale non è un interesse secondario, ma un valore etico e sociale da perseguire con impegno normativo e politico. La società italiana e la comunità scientifica internazionale stanno andando verso un superamento progressivo dei modelli basati sull’impiego di animali, preferendo modelli alternativi più affidabili, etici e pertinenti per l’uomo. È quindi inaccettabile che il governo italiano faccia un passo indietro proprio nei settori più problematici dal punto di vista della sofferenza animale e delle criticità scientifiche.
LNDC Animal Protection invita il Parlamento e il governo a valutare con attenzione le implicazioni etiche e scientifiche di questa scelta normativa e a promuovere politiche di investimento a favore della ricerca senza animali, della trasparenza scientifica, del benessere animale e della salute umana, in linea con l’evoluzione delle evidenze scientifiche e delle sensibilità civiche.
Immagine creata con l’IA a scopo illustrativo.


