9 Gen, 2026
Sperimentazione animale: condanna di LNDC Animal Protection per la cancellazione dei divieti attesi da oltre 10 anni
9 Gen, 2026
Sperimentazione animale: condanna di LNDC Animal Protection per la cancellazione dei divieti attesi da oltre 10 anni

Con il decreto Milleproroghe il governo Meloni ha eliminato il divieto di utilizzo di animali per studi sugli xenotrapianti d’organo e la ricerca sulle sostanze d’abuso. Divieti introdotti nel 2014 ma costantemente rimandati nell’applicazione, fino a questo definitivo colpo di spugna. LNDC Animal Protection esprime ferma contrarietà e profonda condanna per questa scelta che rappresenta un arretramento etico e scientifico, e richiama l’importanza di promuovere la ricerca human-based senza sofferenza animale.

LNDC Animal Protection esprime forte preoccupazione e netta opposizione alla decisione del governo Meloni di abrogare i divieti nazionali sull’utilizzo di animali negli studi sugli xenotrapianti d’organo e nella ricerca sulle sostanze d’abuso, previsti fin dal 2014, continuamente posticipati e ora eliminati con il decreto “Milleproroghe”, attualmente in Parlamento per la conversione in legge.

La ricerca sull’uomo e per l’uomo deve progredire verso modelli scientifici avanzati e non basarsi su procedure invasive e traumatiche che, storicamente, hanno mostrato limiti scientifici e scarsa predittività per la salute umana come sottolineato da numerosi esponenti della comunità scientifica internazionale ormai da diversi anni. Tra l’altro, nel 2024, centinaia di scienziati di diverse discipline – dalla neurologia alla biologia, dalle neuroscienze alla zoologia, dalla filosofia alla veterinaria – hanno sottoscritto la Dichiarazione di New York sulla Coscienza Animale per affermare, in maniera scientifica sulla base di dati e di ricerche, che gli esseri umani non sono gli unici animali ad avere una coscienza ma che questo tratto che sembrava distinguerci dagli altri animali ci accomuna invece a tutti gli altri, vertebrati e non.

La scelta di riportare l’Italia a una disciplina più permissiva rispetto a modelli animali di ricerca, specialmente nelle aree degli xenotrapianti e degli studi sulle sostanze d’abuso, rappresenta un arretramento culturale e scientifico. Non solo vengono ignorati gli enormi progressi delle metodologie human-based (che non comportano la sofferenza di animali), ma si continuano a deviare risorse pubbliche verso approcci sempre più contestati, anziché incentivare lo sviluppo e l’applicazione di metodi più moderni e rispettosi.

LNDC Animal Protection ribadisce che la tutela della vita animale non è un interesse secondario, ma un valore etico e sociale da perseguire con impegno normativo e politico. La società italiana e la comunità scientifica internazionale stanno andando verso un superamento progressivo dei modelli basati sull’impiego di animali, preferendo modelli alternativi più affidabili, etici e pertinenti per l’uomo. È quindi inaccettabile che il governo italiano faccia un passo indietro proprio nei settori più problematici dal punto di vista della sofferenza animale e delle criticità scientifiche.

LNDC Animal Protection invita il Parlamento e il governo a valutare con attenzione le implicazioni etiche e scientifiche di questa scelta normativa e a promuovere politiche di investimento a favore della ricerca senza animali, della trasparenza scientifica, del benessere animale e della salute umana, in linea con l’evoluzione delle evidenze scientifiche e delle sensibilità civiche.

Immagine creata con l’IA a scopo illustrativo.

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