Dopo la terribile alluvione, la Sezione LNDC Animal Protection locale torna a ribadire la necessità di una nuova struttura e a breve si incontrerà con l’Assessore San Martino per intraprendere un nuovo percorso finalizzato allo spostamento della struttura.
I cani del canile comunale di Varese e gli attivisti LNDC della Sezione locale, che gestisce la struttura, se la sono vista brutta nei giorni scorsi. Il violento nubifragio e la conseguente alluvione hanno infatti allagato e isolato la struttura, mettendo a serio rischio la vita dei cani e dei volontari impegnati nelle quotidiane attività di accudimento. Un problema che non è certo una novità e a cui la Sezione locale di LNDC cerca da anni di trovare una soluzione.
Innanzitutto voglio ringraziare i Vigili del Fuoco, il Nucleo Mobile pronto intervento della Protezione Civile, la Tutela Ambiente del Comune di Varese che, con il loro prezioso intervento, hanno permesso di mettere in sicurezza tutti i cani e i volontari. Stiamo tutti bene per fortuna, ma la situazione è stata davvero drammatica e preoccupante. Ora, con l’assessore Nicoletta San Martino e i tecnici comunali stiamo lavorando per mettere in sicurezza il canile con un intervento che possa mitigare eventuali nuovi episodi e in tal senso è stato già effettuato un sopralluogo per valutare i lavori da effettuare. Resta però il fatto che queste sono soltanto soluzioni provvisorie che non possono in alcun modo rappresentare un punto di arrivo. Da tempo abbiamo presentato al Comune un progetto per la realizzazione di una nuova struttura più sicura, funzionale e sostenibile anche da un punto di vista ambientale ed energetico. La prossima settimana ci sarà un incontro con l’Assessore per valutare come procedere per dare vita ad un nuovo rifugio sicuro e accogliente.
Alessandra Calafà – Presidente della Sezione di Varese di LNDC Animal Protection
Quello di Varese purtroppo non rappresenta un caso isolato. In tutta Italia, i canili sono quasi sempre relegati in luoghi periferici, fuori dalle città e spesso in zone a rischio idrogeologico. Questo dipende da un obsoleto concetto di canile come “discarica”, contenitore di cani che nessuno vuole vedere e con cui nessuno vuole avere a che fare. I tempi però sono cambiati e la grande sensibilità dimostrata dai cittadini nei confronti degli animali lo dimostra. LNDC Animal Protection da tempo cerca di promuovere una nuova idea di canile, da considerare come una risorsa per la città e un vero e proprio presidio zooantropologico dove organizzare anche eventi e incontri coinvolgendo la cittadinanza. Auspico che il Comune di Varese capisca che questa è la direzione in cui andare.
Piera Rosati – Presidente nazionale LNDC Animal Protection


