26 Feb, 2026
Ravenna, la Corte d’Appello di Bologna dispone il rinvio a giudizio per il caso di Balto. LNDC Animal Protection: “Ora finalmente un processo per anni di sofferenze”
26 Feb, 2026
Ravenna, la Corte d’Appello di Bologna dispone il rinvio a giudizio per il caso di Balto. LNDC Animal Protection: “Ora finalmente un processo per anni di sofferenze”

La Corte d’Appello di Bologna ha disposto il rinvio a giudizio nel procedimento per il gravissimo caso di maltrattamento del cane Balto, ribaltando la sentenza di non luogo a procedere emessa in primo grado. LNDC Animal Protection, parte civile nel processo, esprime soddisfazione: “Serve pieno accertamento delle responsabilità”.

LNDC Animal Protection accoglie con soddisfazione il decreto con cui la Corte d’Appello di Bologna ha disposto il rinvio a giudizio dell’uomo che aveva la responsabilità di occuparsi del cane Balto, il povero animale da cui sono poi scaturite le indagini che hanno portato alla condanna dell’ormai ex veterinario Mauro Guerra.

La decisione arriva dopo che il GUP del Tribunale di Ravenna, il 14 aprile 2023, aveva emesso sentenza di non luogo a procedere. A seguito dell’impugnazione del Pubblico Ministero, la Corte di Cassazione aveva convertito il ricorso in appello, trasmettendo gli atti alla Corte territoriale, che ora ha ritenuto fondato il ricorso, evidenziando che le prove acquisite meritano di essere approfondite nel dibattimento.

Secondo l’imputazione, il cane Balto, un labrador nato nel 2005, sarebbe stato sottoposto per anni a gravissime condizioni di maltrattamento: lasciato costantemente all’aperto senza adeguato riparo, legato a catena fin da cucciolo, privato di cure veterinarie nonostante una patologia muscolo-scheletrica dolorosa, alimentato in modo insufficiente e inadeguato, isolato e privato di ogni forma di socializzazione. Negli ultimi giorni di vita, nell’agosto 2020, sarebbe stato lasciato in condizioni di estrema sofferenza, disidratazione e abbandono fino a che non è stato affidato al veterinario Guerra che, anziché curarlo, ha proceduto a effettuare l’eutanasia senza anestesia preventiva.

Il processo si aprirà davanti al Tribunale di Ravenna il 18 giugno 2026.

LNDC Animal Protection, costituita parte civile nel procedimento, ribadisce l’importanza di questo passaggio giudiziario.

Per anni Balto avrebbe vissuto in una condizione di isolamento, dolore e privazioni incompatibile con la sua natura e con qualsiasi principio di rispetto verso un essere senziente. Il rinvio a giudizio è un segnale fondamentale: casi di questa gravità non possono essere archiviati come se nulla fosse”, dichiara Piera Rosati – Presidente LNDC Animal Protection.

L’imputato, tra l’altro, è il soggetto a cui Balto era stato affidato dai suoi reali proprietari e anche per loro stiamo attendendo la fissazione dell’udienza in appello che abbiamo proposto contro la sentenza di assoluzione ”, chiosa Michele Pezone – Responsabile Diritti Animali LNDC Animal Protection.

L’associazione continuerà a seguire il processo con la massima attenzione, affinché venga accertata ogni responsabilità e venga affermato con chiarezza che il maltrattamento animale è un reato che merita un serio accertamento e una risposta adeguata da parte della giustizia.

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