LNDC Animal Protection esprime orrore e indignazione per il ritrovamento di decine di cani uccisi e mutilati sotto un cavalcavia autostradale dell’A14, vicino Porto Recanati. L’associazione ha presentato denuncia e invita chiunque disponga di informazioni utili a collaborare con le autorità o a scrivere ad avvocato@lndcanimalprotection.org per contribuire a individuare i responsabili di questo gravissimo crimine.
Un vero e proprio cimitero degli orrori è stato scoperto sotto un cavalcavia dell’autostrada A14, tra Loreto e Porto Recanati. La stampa ha riportato la notizia del ritrovamento di decine di cani uccisi, decapitati, chiusi in sacchi neri e abbandonati lì, in una scena di inaudita crudeltà che ha sconvolto l’opinione pubblica.
Secondo le prime informazioni, i corpi degli animali sarebbero per lo più pastori abruzzesi-maremmani, adulti e cuccioli, rinvenuti in diversi sacchi e in vari stati di decomposizione, e ciò farebbe pensare a una pratica ripetuta nel tempo, configurando un quadro estremamente grave sotto il profilo penale, sanitario ed etico.
Di fronte a questo vero e proprio orrore, LNDC Animal Protection ha presentato denuncia alle autorità competenti, chiedendo che vengano svolte indagini approfondite per accertare i fatti, individuare i responsabili e verificare eventuali collegamenti con traffici illeciti, allevamenti abusivi o altre attività criminali.
“Ci troviamo davanti a un episodio di violenza inaudita, che non può e non deve restare impunito,” dichiara Piera Rosati – Presidente LNDC Animal Protection. “Chi compie simili atrocità contro esseri indifesi rappresenta un pericolo non solo per gli animali, ma per l’intera società. È fondamentale che le indagini facciano piena luce su quanto accaduto.”
LNDC Animal Protection rivolge anche un appello diretto ai cittadini: chiunque sia in possesso di informazioni utili, segnalazioni, movimenti sospetti o elementi anche apparentemente marginali è invitato a rivolgersi immediatamente alle forze dell’ordine o all’associazione stessa scrivendo ad avvocato@lndcanimalprotection.org, contribuendo così all’individuazione dei responsabili.
L’associazione sottolinea che i reati di uccisione e maltrattamento di animali, così come lo smaltimento illecito dei loro corpi senza vita, sono puniti severamente dal Codice Penale, e ribadisce il proprio impegno a vigilare affinché questo ennesimo episodio di barbarie non venga archiviato nel silenzio.
LNDC Animal Protection continuerà a seguire l’evolversi della vicenda e a collaborare con le autorità, nella convinzione che solo attraverso la giustizia e la partecipazione attiva dei cittadini sia possibile contrastare comportamenti così feroci e violenti.


