Si è tenuto ieri mattina presso il tribunale di Ragusa il processo per l’uccisione della pony trascinata per chilometri da un’auto nel 2022: fu abbattuta per le gravi ferite, dopo ore di agonia. “L’autore di questo crimine gravissimo ha chiesto di essere giudicato con rito abbreviato, saremo in prima linea all’udienza che è stata rinviata al 15 maggio prossimo”, ha affermato Michele Pezone, responsabile diritti animali di LNDC Animal Protection.
Primo importante passo di giustizia per la brutale uccisione della pony trascinata per chilometri da un’auto nel territorio di Acate, nell’aprile 2022. Il processo, che si è svolto ieri mattina presso il tribunale di Ragusa, ha visto in prima linea LNDC Animal Protection che è stata ammessa come parte civile. L’associazione era scesa in campo da subito non appena appresa la terribile notizia, affinché fosse riconosciuta la piena responsabilità di chi ha ucciso in modo così brutale un essere indifeso.
L’autore di questo crimine gravissimo ha chiesto di essere giudicato con rito abbreviato e, adesso, si va verso il 15 maggio, data in cui è stata rinviata l’udienza per la discussione. “Siamo soddisfatti per l’ammissione come parte civile”, ha affermato Michele Pezone, responsabile diritti animali di LNDC Animal Protection: “Questo è un processo che seguiamo da tempo e chiederemo una condanna esemplare, nella consapevolezza che purtroppo non c’è rimedio alla vita spezzata di questo animale. Le pene previste dal nostro ordinamento, nonostante gli emendamenti che le hanno aumentate, non sono sufficienti ad ottenere davvero giustizia”, ha concluso Pezone.
Ricordiamo che l’episodio aveva suscitato profonda indignazione in tutta Italia: l’animale, una femmina di circa dieci anni, era stato trascinato lungo la strada fino a riportare ferite gravissime e, dopo ore di agonia, era stato soppresso dai veterinari dell’ASP per porre fine alle sofferenze.
“Nonostante sia assurdo che il processo per un episodio così grave sia iniziato a distanza di tre anni dai fatti, con il rischio concreto che il reato andasse in prescrizione, siamo soddisfatti di come stanno avanzando i fatti e faremo tutto il possibile, il prossimo 15 maggio, perché l’autore di questo raccapricciante gesto abbia la massima pena prevista dalla legge”, ha affermato la presidente LNDC Animal Protection Piera Rosati. “Questa vicenda”, conclude Rosati, “è il simbolo di una violenza inaccettabile che deve essere condannata pienamente, in nome non solo di quella pony ma di tutti gli animali vittime di crudeltà”.


