LNDC Animal Protection condanna con durezza l’atroce scoperta di un “canile-lager” realizzato in un’abitazione a Castiglione delle Stiviere: sei pitbull tenuti legati o rinchiusi in gabbie improvvisate, senza cibo né acqua, sotto il sole cocente, e un altro trovato morto in un’auto chiusa. L’associazione annuncia la propria denuncia e chiede pene esemplari, oltre a interventi preventivi a tutela degli animali.
Le immagini e i resoconti emersi in seguito al sopralluogo dei Carabinieri Forestali, del Nucleo Radiomobile di Mantova e dei veterinari dell’Ats Alto Mantovano sono da lasciare senza fiato: cinque pitbull rinchiusi in gabbie minuscole, un altro legato a un termosifone all’interno della casa, tutti senza cibo né acqua, costretti a sopportare temperature proibitive; e in più un altro cane trovato morto all’interno di un’auto chiusa, vittima probabile di un colpo di calore devastante. Il proprietario dell’abitazione, nonché intestatario dei microchip dei cani, è stato denunciato dai Carabinieri per uccisione, maltrattamento e detenzione di animali in condizioni incompatibili con il loro benessere.
Questo è un grave caso di maltrattamento: è una brutalità calcolata, una forma estrema di degrado che colpisce un’anima indifesa dopo l’altra. Una crudeltà che non è accidentale o impulsiva: è deliberata.
LNDC Animal Protection, alla luce di questi fatti, ha pronto un esposto alla Procura della Repubblica per unirsi alla denuncia già presentata dai Carabinieri e si prepara a costituirsi parte civile. I responsabili devono sapere che violare la dignità di creature senzienti non rimarrà impunito. Né potrà essere tollerata alcuna attenuazione o banalizzazione: questi pitbull non erano “oggetti”, ma esseri viventi, meritevoli di rispetto e cure.
“Vogliamo vedere pene esemplari per chi ha orchestrato questa prigionia insensata. Ma non basta punire. Occorre prevenire. È necessario che le istituzioni, le forze dell’ordine e i servizi veterinari coordinino controlli sistematici e rapidi su chi detiene animali, per intercettare questi comportamenti deviati prima che il male “cronicizzato” diventi tragedia. Le immagini di quei pitbull mortificati e sofferenti gridano vendetta contro l’indifferenza”, afferma Piera Rosati – Presidente LNDC Animal Protection.
LNDC Animal Protection seguirà il caso fino a che giustizia non sia pienamente fatta e come sempre si farà promotrice di misure legislative e operative più efficaci per garantire che nessun animale resti più solo, prigioniero del disprezzo umano.


