L’associazione interviene sul caso del cane trovato in condizioni estreme a Ossi, in provincia di Sassari, sottolineando la gravità del maltrattamento e l’urgenza di rafforzare controlli e sanzioni contro chi non garantisce dignità e cure agli animali.
LNDC Animal Protection esprime profonda indignazione per quanto accaduto a Ossi, in provincia di Sassari, dove un cane è stato trovato in condizioni di estrema sofferenza, legato a una catena arrugginita così corta da impedirgli quasi ogni movimento, senza cibo, senza acqua e privo di qualsiasi riparo. Il drammatico ritrovamento è avvenuto durante un controllo del territorio da parte dei Carabinieri, che hanno immediatamente constatato lo stato di grave deperimento dell’animale e una situazione igienico-sanitaria a dir poco precaria, con accumulo di deiezioni nell’area in cui era costretto a vivere.
Il cane, ribattezzato “Fiamma”, è stato sequestrato e affidato alle cure del canile competente, dove ha finalmente ricevuto assistenza veterinaria, una sistemazione adeguata ed è stato regolarmente microchippato. Il proprietario è stato denunciato per maltrattamento di animali. Denuncia a cui si unisce anche quella presentata da LNDC Animal Protection.
“Questa non è incuria, è crudeltà” dichiara Piera Rosati – Presidente LNDC Animal Protection. “Tenere un animale in queste condizioni, senza cibo, senza acqua e senza la possibilità di muoversi o ripararsi, significa condannarlo a una lenta agonia. È inaccettabile che nel 2026 si verifichino ancora situazioni simili.”
L’associazione sottolinea come il caso di Ossi rappresenti purtroppo solo uno dei tanti episodi di maltrattamento che emergono grazie all’intervento delle forze dell’ordine o alle segnalazioni dei cittadini.
“Se nessuno fosse intervenuto, questo cane sarebbe probabilmente morto tra sofferenze indicibili” prosegue Rosati. “Per questo è fondamentale segnalare sempre situazioni sospette: il silenzio rende complici.”
LNDC Animal Protection ribadisce inoltre la necessità di un cambio culturale profondo.
“Un animale non è un oggetto da legare e dimenticare in un angolo” conclude Rosati. “È un essere vivente che prova dolore, paura e sofferenza. Continueremo a batterci in ogni sede affinché episodi come questo non restino impuniti e affinché la tutela degli animali diventi una priorità reale.”
LNDC Animal Protection seguirà da vicino l’evoluzione del caso, a conferma del proprio impegno costante nella difesa dei diritti degli animali e nel contrasto a ogni forma di maltrattamento.


