Un ritrovamento agghiacciante scuote la comunità: il sospetto è un atto di crudeltà deliberata. LNDC presenta denuncia, chiede indagini accurate, l’analisi delle telecamere e il tracciamento del microchip. “Chi sa qualcosa, ci contatti al numero 02 26116502 o all’indirizzo avvocato@lndcanimalprotection.org. Anche anonimamente.”
LNDC Animal Protection ha presentato formale denuncia alla Procura della Repubblica in merito al ritrovamento di un cane morto, chiuso in una busta e appeso in una zona di Corigliano-Rossano. Un atto che, per modalità e dinamica, fa sospettare un gesto di violenza estrema e deliberata.
Il ritrovamento – avvenuto nella giornata di ieri – ha provocato orrore e indignazione in tutta la comunità. Una donna residente nella zona si è trovata davanti a una scena tremenda: il corpo dell’animale emetteva un forte odore, con presenza di sangue evidente, a conferma di un possibile decesso cruento.
LNDC si è subito attivata attraverso il proprio Ufficio Legale per depositare la denuncia e chiedere l’avvio immediato delle indagini.
Nella denuncia presentata in Procura, LNDC Animal Protection chiede che:
- vengano acquisite e visionate con urgenza eventuali telecamere di videosorveglianza presenti nei pressi del luogo del ritrovamento;
- venga verificata la presenza del microchip sull’animale, così da poterne ricostruire la provenienza e – in caso positivo – identificare il proprietario o responsabile;
- vengano approfondite tutte le ipotesi investigative, anche in collaborazione con il servizio veterinario dell’ASL e i volontari locali.
- Venga effettuato l’esame necroscopico per accertare le cause del decesso.
LNDC sottolinea che, in base al Regolamento di Polizia Veterinaria, il mancato intervento tempestivo da parte delle autorità sanitarie o municipali è un fatto denunciabile, trattandosi di un pubblico servizio essenziale. Da quanto risulta, infatti, nonostante la cosa fosse stata subito segnalata alle autorità, sul posto non sono intervenute né la Polizia Municipale né il servizio veterinario ASL ma, soltanto nella giornata di oggi, è intervenuta la ditta che si occupa dello smaltimento. C’è quindi il rischio che il corpo dell’animale sia stato già distrutto, senza la possibilità di verificare la presenza di microchip e le cause del decesso.
“Non si può perdere tempo in situazioni simili”, commenta LNDC Animal Protection. “Quando si è di fronte a un sospetto reato, ogni ora è cruciale per le indagini e la raccolta di prove. Inaccettabile che tutto venga rallentato dalla burocrazia e soprattutto che si faccia intervenire soltanto la ditta incaricata della rimozione e non dei pubblici ufficiali che mettano a verbale quanto rinvenuto.”
Un appello alla cittadinanza: “Parlate, anche in forma anonima”
LNDC Animal Protection invita chiunque abbia visto qualcosa o abbia informazioni utili – anche solo sospetti – a mettersi in contatto con l’associazione. È possibile telefonare in forma anonima al numero 02 26116502 o scrivere all’indirizzo avvocato@lndcanimalprotection.org.
Sappiamo che spesso chi compie gesti simili lo ha già fatto in passato o lo farà ancora. Il silenzio è complice della crudeltà. Se sai qualcosa, anche poco, parlane. Puoi farlo senza dire il tuo nome. Ma fallo. Fallo per tutti gli altri che potrebbero subire la stessa sorte.
Questo nuovo episodio – l’ennesimo in una lunga lista – dimostra quanto sia ancora diffusa e tollerata la crudeltà contro gli animali, e quanto sia urgente che la società e le istituzioni reagiscano con fermezza e determinazione.
Ci auguriamo che la Procura di Castrovillari e le forze dell’ordine possano agire con la massima attenzione, e che la giustizia possa arrivare. Per questo cane. Per tutti gli altri.
CONTATTI PER SEGNALAZIONI
02 26116502 – anche in forma anonima
avvocato@lndcanimalprotection.org


