Sette anatre sono state uccise da un’auto in corsa che non si è fermata per soccorrerle. LNDC Animal Protection condanna duramente l’accaduto e presenta denuncia, chiedendo l’identificazione del responsabile.
Ancora un grave atto di crudeltà ai danni degli animali ad Albisola Superiore, in provincia di Savona. Nei giorni scorsi, un’automobile ha travolto e ucciso sette anatre in via della Rovere, nei pressi del cavalcavia autostradale. Il terribile episodio è stato ripreso in un video che sta rapidamente circolando sui social network, suscitando sdegno e sconcerto nella comunità locale.
Il fatto è reso ancor più grave dal comportamento del conducente del veicolo, che non si è fermato per prestare soccorso agli animali colpiti. In quella zona, a pochi passi dal torrente Sansobbia, non è raro vedere gruppi di anatre attraversare la strada: è dunque fondamentale prestare massima attenzione alla guida.
LNDC Animal Protection, immediatamente venuta a conoscenza dell’accaduto, ha deciso di intervenire con fermezza, presentando formale denuncia alle autorità competenti affinché venga fatta chiarezza sull’episodio. L’associazione chiede con urgenza l’identificazione del responsabile di questo vile gesto, sottolineando che episodi simili non possono restare impuniti.
È inaccettabile che ancora oggi si verifichino episodi del genere”, ha dichiarato Piera Rosati, Presidente di LNDC Animal Protection. “Chiunque sia stato alla guida dell’auto ha dimostrato una totale assenza di sensibilità e responsabilità, ignorando le più elementari norme di civiltà e rispetto per la vita animale. Chiediamo giustizia e faremo tutto ciò che è in nostro potere per ottenere chiarezza e identificare l’autore di questo gesto ignobile.
L’associazione, ribadendo l’importanza di segnalare tempestivamente simili episodi per evitare che si ripetano in futuro, invita tutti coloro che fossero in possesso di informazioni utili a contattare le autorità competenti o a scrivere a LNDC Animal Protection all’indirizzo e-mail avvocato@lndcanimalprotection.org.


