Gravissimo episodio in provincia di Caserta, a Vairano Patenora, dove un uomo di 50 anni è stato sottoposto al divieto di dimora a seguito dell’accusa di aver lanciato dell’acido sul cane dei vicini, destinatari di una serie di altre minacce e molestie. Piera Rosati – Presidente LNDC Animal Protection: “Un cane non può essere un danno collaterale in una lite tra umani, è un essere senziente che merita giustizia”.
Secondo quanto riportato dalla stampa, l’uomo avrebbe deliberatamente agito per colpire l’animale, provocandogli sofferenze indicibili e gravi lesioni. LNDC Animal Protection ritiene che un gesto di tale violenza gratuita e premeditata rappresenti non solo un atto di maltrattamento animale, ma anche un segnale allarmante di pericolosità sociale, come ormai riconosciuto anche da diversi studi scientifici.
“Siamo di fronte a un atto barbaro e vigliacco, che non può e non deve restare impunito”, dichiara Piera Rosati – Presidente LNDC Animal Protection. “Lanciare dell’acido contro un cane, un essere vivente indifeso, per giunta in un contesto di conflittualità tra esseri umani, è un gesto che rivela una pericolosa inclinazione alla violenza e un totale disprezzo per la vita altrui.”
L’associazione annuncia di aver dato mandato al proprio ufficio legale per presentare denuncia e costituirsi parte civile nel processo penale. Le indagini dei Carabinieri intanto proseguono per accertare in maniera definitiva le responsabilità dell’uomo, considerando comunque che le immagini delle telecamere poste nel cortile dell’abitazione dove si trovava il cane e le sostanze tossiche trovate durante una perquisizione a casa dell’uomo non lasciano molti dubbi.
“Il divieto di dimora è un buon inizio per evitare che questa persona continui a fare del male al povero cane e alla sua famiglia, ma ovviamente non può essere sufficiente. Nonostante le pene per questi reati siano ancora troppo leggere, auspichiamo che le indagini e il processo consentano di arrivare alla massima pena prevista. Un cane non può essere considerato un danno collaterale in un litigio tra umani, ma è un essere senziente che merita giustizia”, conclude Rosati.


