OGGI IN SENATO LE ASSOCIAZIONI ANIMALISTI ITALIANI, ENPA, LAC, LAV, LNDC, OIPA SARANNO AUDITE DALLE STESSE COMMISSIONI RIUNITE CHE LAVORANO SUL DDL SPARATUTTO VOLUTO DAL MINISTRO LOLLOBRIGIDA
Saranno sentite oggi alle 16:00 dalle Commissioni riunite 8° e 9° del Senato, le associazioni animaliste che a giugno 2025 avevano presentato la Proposta di Legge di iniziativa popolare che abolisce la caccia, aumenta la tutela di lupi e orsi, incrementa l’estensione delle aree protette e cancella l’art.842 del Codice civile che consente ai cacciatori di entrare nei terreni altrui senza chiedere il permesso del proprietario.
“Un nuovo passo avanti nel percorso di discussione della nostra proposta che vuole finalmente mettere fine al massacro di animali selvatici che ogni anno si compie su tutto il territorio nazionale – dichiarano le associazioni – non è più tollerabile che nel nostro Paese la caccia sia ancora legale quando Eurispes certifica ogni anno che il 70% degli italiani si dichiara contrario, in una democrazia reale la caccia sarebbe già fuorilegge da un pezzo!”
Il Disegno di Legge proposto dalle associazioni con il supporto dei 53.000 cittadini firmatari, rappresenta un’azione essenziale che vuole contrastare il Disegno di Legge “sparatutto” A.S. 1552, presentato dal centro-destra al Senato con le firme dei Capigruppo Malan (FdI), Romeo (Lega), Gasparri (FI), Salvitti (Civici d’Italia) e i cui lavori riprendono al Senato simultaneamente all’audizione delle associazioni animaliste di domani.
Con l’approvazione a dicembre 2022 dell’emendamento “caccia selvaggia” che consente l’ingresso dei cacciatori in città e nei parchi, il Governo e il Parlamento hanno avviato un certosino lavoro di demolizione della tutela normativa degli animali selvatici, la legge 157 del 1992, a tutto vantaggio della lobby dei cacciatori, proseguito poi nel tempo con la legalizzazione della caccia indiscriminata ai cinghiali, l’approvazione di un piano quinquennale per lo sterminio di qualsiasi specie selvatica, recentemente censurato in parte dal TAR Lazio grazie al ricorso presentato dalle associazioni, il tentativo di concedere la licenza di caccia ai sedicenni e altre concessioni che hanno determinato l’apertura di ben due procedure d’infrazione da parte della Commissione Europea nei confronti del nostro Paese. Un piano ben riuscito del riarmo dei cacciatori in città e altrove.
L’audizione potrà essere seguita online collegandosi al circuito audiovisivo del Senato e via web tv.
“Ringraziamo tutti i cittadini che con la loro firma hanno reso possibile l’avvio della discussione di questo importante disegno di Legge, continueremo a fare tutto il possibile perché finalmente la democrazia prevalga sull’arroganza della lobby venatoria. Non è ammissibile che la vita degli animali selvatici, patrimonio indisponibile dello Stato e bene costituzionalmente protetto, possa divenire un oggetto in nome del consenso di una esigua minoranza”, concludono le associazioni animaliste.


