21 Gen, 2026
Lupi: LNDC Animal Protection risponde alle dichiarazioni del Ministro Lollobrigida, la scienza è già al centro del nostro ricorso europeo
21 Gen, 2026
Lupi: LNDC Animal Protection risponde alle dichiarazioni del Ministro Lollobrigida, la scienza è già al centro del nostro ricorso europeo

In risposta alle recenti dichiarazioni del Ministro Francesco Lollobrigida, in merito all’adozione di un piano nazionale per la gestione del lupo, LNDC Animal Protection ribadisce che la scienza è fondamentale, ma non può essere strumentalizzata. La scienza è proprio ciò su cui si è basato il ricorso al Tribunale dell’Unione Europea presentato da LNDC Animal Protection e altre realtà europee contro il declassamento dello stato di protezione del lupo, il cui verdetto è ancora atteso.

LNDC Animal Protection prende atto delle recenti affermazioni espresse durante la sua visita al Sigep di Rimini dal Ministro Francesco Lollobrigida, secondo cui in Italia verrà recepito un piano nazionale per gestire la popolazione del lupo “come in altri Paesi”, con riferimenti a prelievi, trasferimenti e abbattimenti come strumenti di bilanciamento dell’ecosistema. Il Ministro ha dichiarato che le sue proposte sarebbero basate sul “criterio della scienza”.

L’associazione è assolutamente favorevole a un approccio scientifico e infatti, proprio su questa base, ha presentato un ricorso presso il Tribunale dell’Unione Europea volto a contestare il declassamento dello status di protezione del lupo deciso a livello comunitario. Tale ricorso, presentato da LNDC Animal Protection insieme ad altre 4 associazioni europee, si fonda proprio sull’assenza di solide basi scientifiche a supporto del cambiamento dello status di tutela della specie.

Questo procedimento è di cruciale importanza perché sottolinea come la scienza indipendente e le evidenze ecologiche debbano guidare ogni decisione che riguarda la gestione di specie protette e non semplicemente considerazioni di ordine politico o di interesse di alcune categorie di imprese, come quella degli agricoltori e allevatori. LNDC Animal Protection sottolinea che non vi è, allo stato attuale, una decisione definitiva del Tribunale e che, fino a quel momento, ogni intervento che possa compromettere la tutela effettiva del lupo deve essere valutato con molta attenzione.

Fin dal primo giorno del suo insediamento, questo Governo ha intrapreso una vera e propria guerra contro gli animali selvatici, utilizzandoli come capro espiatorio per compiacere alcune categorie ben precise, in particolare il mondo venatorio e quello degli allevatori, senza mai affrontare seriamente il tema della convivenza e della prevenzione. È una linea politica miope, che ignora le evidenze scientifiche e riduce la tutela della biodiversità a una questione di consenso elettorale”, afferma Piera Rosati – Presidente LNDC Animal Protection.

L’associazione sottolinea che la parola “scienza” viene utilizzata solo quando fa comodo, mentre vengono sistematicamente ignorati gli studi e le ricerche che dimostrano come l’abbattimento degli animali selvatici non sia una soluzione efficace, né sostenibile, ai conflitti con le attività umane. Il caso del lupo è l’emblema di tutto questo: una specie che per anni è stata simbolo di tutela e rinascita ambientale oggi viene trasformata in un problema da eliminare, anziché in una risorsa da proteggere e gestire con strumenti moderni e responsabili.

LNDC Animal Protection non accetterà questa deriva e continuerà a portare avanti, in Italia e in Europa, ogni azione politica, legale e culturale necessaria per difendere la fauna selvatica da scelte che mettono a rischio la biodiversità e il futuro degli ecosistemi. La tutela degli animali non è un lusso né un ostacolo allo sviluppo, ma un dovere verso gli animali stessi, verso l’ambiente e verso le generazioni future, che questo Governo sembra aver dimenticato.

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