Il primo passo che il nuovo Governo fa in merito agli animali va decisamente nella direzione sbagliata e questo è molto preoccupante per quanto riguarda il futuro. Piera Rosati, Presidente LNDC Animal Protection: “Si tratta di una vera e propria dichiarazione di guerra contro gli animali, la natura e la biodiversità, oltre che un concreto pericolo anche per le persone che possono trovarsi sulla linea di fuoco persino in città. Una follia”.
La Commissione Bilancio della Camera ha approvato, un po’ a sorpresa, l’emendamento presentato da Fratelli d’Italia di cui si era tanto discusso nei giorni scorsi e che sembrava scongiurato. Un emendamento che rischia di trasformare l’Italia nel Far West dove si può sparare in qualsiasi momento e dovunque ci si trovi. L’adozione di questa nuova norma, inserita nella legge di bilancio, prevede infatti che le attività di “contenimento” della fauna selvatica tramite abbattimento e cattura possano essere effettuate “anche nelle zone vietate alla caccia, comprese le aree protette e le aree urbane, nei giorni di silenzio venatorio e nei periodi di divieto”.
È veramente una cosa vergognosa, inammissibile. Solo pochi mesi fa abbiamo accolto con gioia la modifica costituzionale che prevede la tutela della biodiversità tra i principi della nostra Repubblica e oggi dobbiamo assistere a questo attacco frontale alla fauna selvatica. Con l’approvazione di questa norma i cacciatori saranno liberi di sparare ovunque e in qualunque periodo dell’anno, rappresentando un pericolo non soltanto per gli animali ma anche per le persone. Già durante la normale attività venatoria si registrano numerosissimi incidenti di caccia, con vittime ignare che vengono colpite per errore. Ora questo potrà succedere perfino in città, dove i cacciatori potranno girare armati come nel Far West.
afferma con indignazione Piera Rosati – Presidente LNDC Animal Protection
Un provvedimento scellerato, presentato in linea teorica per ridurre la popolazione di cinghiali – nonostante numerosi studiosi affermino che l’uccisione non è il metodo corretto per farlo – ma che riguarderà tutta la fauna selvatica senza distinzioni, comprese le specie a rischio come lupi e orsi, anche in aree protette. Una vera e propria dichiarazione di guerra agli animali di tutte le specie, alla natura e alla biodiversità che tra l’altro mette il nostro Paese in contrasto con le norme comunitarie, esponendolo a procedure di infrazione da parte dell’UE. Insomma, un vero e proprio disastro sotto tutti i punti di vista. Se questo è il primo passo che questo Governo fa rispetto al mondo animale possiamo già affermare che stiamo andando nella direzione sbagliata. L’ennesimo regalo alla lobby venatoria e a quella delle armi di cui nessuno aveva bisogno.
Conclude Rosati


