18 Giu, 2026
Cane o gatto abbandonato, smarrito o ferito: cosa fare e chi chiamare
18 Giu, 2026
Cane o gatto abbandonato, smarrito o ferito: cosa fare e chi chiamare

LNDC Animal Protection: “In estate aumentano i rischi per gli animali. I cittadini possono fare la differenza, ma è fondamentale sapere come agire e quali enti devono intervenire per legge”.

Con l’arrivo dell’estate e delle vacanze, cresce il rischio di imbattersi in cani e gatti vaganti, smarriti, feriti o purtroppo abbandonati. Situazioni diverse, che richiedono attenzione, lucidità e interventi corretti. Per questo LNDC Animal Protection, associazione nazionale che ogni giorno opera sul territorio attraverso i propri volontari e, a livello nazionale, con uno staff composto da esperti, professionisti e avvocati, ricorda ai cittadini cosa fare e chi contattare in caso di ritrovamento di un animale in difficoltà.

Non sempre un cane o un gatto solo è stato abbandonato: potrebbe essersi smarrito, vivere stabilmente sul territorio o essere seguito da volontari di zona. Per questo la prima cosa da fare è osservare il suo comportamento. Se appare disorientato, impaurito, affamato, assetato o in pericolo, è importante non ignorarlo e provare ad avvicinarlo con calma, senza movimenti bruschi e senza mettersi mai in pericolo. Se l’animale si lascia avvicinare, si può controllare l’eventuale presenza di una medaglietta e chiedere informazioni alle persone della zona.

È sempre utile contattare anche volontari e associazioni locali, che spesso conoscono il territorio e possono dare indicazioni preziose. Tuttavia, è fondamentale ricordare che i volontari non possono e non devono sostituirsi agli enti preposti. In caso di animale vagante, smarrito o abbandonato, va sempre attivata la Polizia Locale o Municipale. Se l’animale è ferito, devono intervenire i Servizi Veterinari ASL. In caso di urgenza o mancata risposta, è necessario contattare il 112.

Gli enti competenti sono tenuti a intervenire per legge. Non si tratta di una cortesia, ma di un dovere. Se non rispondono subito, non bisogna desistere.

Nel caso di animale ferito, è importante non improvvisare: non bisogna somministrare farmaci, cibo o acqua senza indicazioni veterinarie, perché l’animale potrebbe avere lesioni interne, fratture o trovarsi in stato di shock. Se deve essere spostato perché in pericolo immediato, va fatto solo se possibile in sicurezza, evitando movimenti bruschi e utilizzando un supporto rigido.

LNDC Animal Protection ricorda inoltre che l’abbandono di animali è un reato. L’articolo 727 del Codice Penale punisce chi abbandona animali domestici o che abbiano acquisito abitudini della cattività con l’arresto fino a un anno o con l’ammenda da 5.000 a 10.000 euro. La Legge 25 novembre 2024, n. 177 e la successiva Legge 6 giugno 2025, n. 82 hanno rafforzato la disciplina in materia di reati contro gli animali e, secondo il testo vigente dell’art. 727 c.p., se l’abbandono avviene su strada o nelle relative pertinenze, la pena è aumentata di un terzo e se il fatto è commesso mediante l’uso di veicoli consegue la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida da sei mesi a un anno.

La normativa prevede inoltre conseguenze particolarmente gravi qualora dall’abbandono derivi un incidente stradale: ai sensi dell’art. 589-bis c.p., chi abbandona un animale domestico su strada o nelle relative pertinenze e provoca un incidente che cagiona la morte di una persona è punito con la reclusione da due a sette anni.

Chi assiste a un abbandono deve segnalare immediatamente l’accaduto alle Forze dell’Ordine, raccogliendo più elementi possibili: targa del veicolo, data, ora, luogo esatto, foto o video, sempre senza esporsi a rischi. La segnalazione può essere inviata anche allo Sportello Legale di LNDC Animal Protection all’indirizzo avvocato@lndcanimalprotection.org.

“Ogni estate riceviamo segnalazioni di animali abbandonati, feriti o lasciati vagare in condizioni di pericolo. Intervenire è fondamentale, ma bisogna farlo nel modo corretto”, fa sapere l’associazione. “I cittadini possono essere decisivi, ma gli enti preposti devono fare la loro parte. Un animale in difficoltà non può essere rimbalzato da un ufficio all’altro”.

Non voltarsi dall’altra parte può salvare una vita. Segnalare, insistere e attivare correttamente gli enti competenti significa dare una possibilità concreta a un animale che non può chiedere aiuto da solo

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