Roma, Tor Vergata: cane chihuahua di 15 anni trovato in gravi condizioni tra le sterpaglie, chiuso in un sacchetto di plastica. LNDC Animal Protection presenta denuncia e punta il dito contro le mancate segnalazioni da parte dell’autorità locale: “Non si può ignorare un caso così evidente di maltrattamento”.
LNDC Animal Protection esprime sdegno e rabbia per quanto accaduto a Ercole, un chihuahua di circa 15 anni, ritrovato nei giorni scorsi a Roma, in zona Tor Vergata, in condizioni gravissime dopo essere stato abbandonato tra le sterpaglie, chiuso in una busta di plastica come fosse un rifiuto. Un atto di crudeltà estrema che avrebbe potuto avere esiti fatali e che è stato interrotto solo grazie al senso civico di un cittadino, che ha immediatamente allertato la Polizia Locale permettendo il recupero dell’animale.
Ercole è stato quindi trasferito presso il Canile della Muratella, ma senza che venisse adeguatamente segnalata la natura del ritrovamento e la gravità delle condizioni in cui versava. Un elemento che LNDC Animal Protection giudica inaccettabile. Il fatto che il cane fosse provvisto di microchip, e quindi registrato come caso su cui ricercare il legittimo detentore, non può e non deve in alcun modo sostituire o ritardare l’apertura di indagini per maltrattamento. Solo una seria attività investigativa potrà chiarire se il gesto è da attribuire a chi avrebbe dovuto accudirlo o a terze persone, ma di certo non può passare sotto silenzio.
Al momento del recupero, il cane presentava gravi problemi dermatologici e uno stato di salute fortemente compromesso. Nei giorni successivi ha avuto una crisi respiratoria acuta che ha reso necessario il ricovero d’urgenza in clinica. Dopo aver superato la fase critica, è stato dimesso ed è attualmente in cura presso il canile, dove è sottoposto a terapia antibiotica e cardiologica.
LNDC Animal Protection ha già presentato denuncia affinché siano individuati i responsabili di questo gesto crudele e siano chiarite eventuali omissioni nella gestione del caso, oltre a chiedere il sequestro del povero Ercole. Parallelamente, la Sezione di Ostia dell’associazione ha formalmente richiesto l’affido del cane.
“Qui non siamo davanti a quello che può sembrare un semplice abbandono, ma a un atto di violenza deliberata che grida giustizia,” dichiara Piera Rosati – Presidente LNDC Animal Protection. “Un cane anziano, malato, chiuso in una busta e lasciato a morire: è una scena che dovrebbe attivare immediatamente tutte le procedure previste per i casi di maltrattamento. Se questo non accade, c’è un problema serio che non può essere ignorato. Le istituzioni devono garantire interventi tempestivi e adeguati alla gravità dei fatti. Non è più tollerabile che episodi così evidenti vengano trattati con superficialità.”
LNDC Animal Protection sottolinea come casi di questo tipo debbano essere affrontati con la massima attenzione investigativa, anche per il loro potenziale legame con comportamenti violenti più ampi.
L’associazione confida che la magistratura faccia piena luce sulla vicenda e invita chiunque abbia informazioni utili a farsi avanti, anche scrivendo all’indirizzo avvocato@lndcanimalprotection.org.
Nel frattempo, Ercole continua a lottare. E la sua storia non deve essere dimenticata.


