Un atto di violenza inaudita scuote la capitale: una gattina di una colonia di Roma trovata in condizioni gravissime con i genitali devastati, vittima di un abuso atroce. LNDC: “Un crimine agghiacciante che non può restare impunito, fondamentale il contributo dei cittadini per identificare il responsabile”
È una vera e propria storia dell’orrore quella che arriva da Tor Tre Teste, quartiere di Roma, dove una gattina appartenente a una colonia felina è stata trovata in condizioni gravissime, con lesioni compatibili con un abuso di estrema crudeltà. Secondo quanto emerso, l’animale vagava ferito e sofferente nel parco ed è stato soccorso da alcuni cittadini, che lo hanno immediatamente portato dal veterinario. Gli accertamenti clinici hanno rivelato un quadro drammatico: la gattina presentava i genitali gravemente compromessi, compatibili con una violenza subita nei giorni precedenti.
Di fronte a un fatto di tale gravità, LNDC Animal Protection, intervenuta in soccorso della povera gattina tramite i volontari della Sezione locale di Ostia, annuncia di aver sporto denuncia affinché venga fatta piena luce sull’accaduto e siano individuati e perseguiti i responsabili di questo gesto orribile. L’associazione si è fatta carico delle cure della gattina, ancora ricoverata in condizioni stabili ma molto gravi, e farà tutto il possibile affinché guarisca da questa inconcepibile violenza.
“Ci troviamo davanti a un episodio di una crudeltà sconvolgente, che colpisce nel profondo”, dichiara Piera Rosati – Presidente LNDC Animal Protection. “Non ho dubbi a definire mostro chi ha compiuto un atto di tale malvagità ed è fondamentale che venga individuato, fermato e punito con il massimo della pena prevista”.
LNDC Animal Protection lancia un appello urgente a tutti i cittadini che negli ultimi giorni hanno transitato tra Via Francesco Tovaglieri e via Vittorio Olcese: chiunque abbia visto qualcosa, notato movimenti sospetti nella zona o sia in possesso di informazioni utili è invitato a rivolgersi alle forze dell’ordine o a contattare l’associazione scrivendo ad avvocato@lndcanimalprotection.org.
“È fondamentale rompere il silenzio. Anche il più piccolo dettaglio può fare la differenza per risalire all’autore di questo crimine efferato”, prosegue Rosati. “La collaborazione dei cittadini è spesso decisiva per ottenere giustizia in casi come questo”.
L’associazione esprime inoltre grande preoccupazione per la gravità dell’accaduto, sottolineando come episodi di violenza sugli animali rappresentino un segnale allarmante.
“Un atto del genere non è solo un crimine contro un animale, ma un campanello d’allarme sociale che non può essere ignorato”, conclude Rosati. “Dobbiamo reagire con fermezza, come comunità, affinché chi compie simili atrocità venga fermato e perseguito senza alcuna indulgenza”.
LNDC Animal Protection seguirà da vicino l’evoluzione del caso e continuerà a impegnarsi affinché venga fatta giustizia per questa piccola vittima innocente.


