20 Mar, 2026
Parma, “fattoria degli orrori”: LNDC Animal Protection presenta denuncia e annuncia costituzione di parte civile
20 Mar, 2026
Parma, “fattoria degli orrori”: LNDC Animal Protection presenta denuncia e annuncia costituzione di parte civile

Decine di animali maltrattati e circa quaranta carcasse in decomposizione scoperte in una fattoria a Parma. LNDC: “Se tutto venisse confermato, si tratterebbe di un caso ancora più grave dato che si tratterebbe di una struttura che si presenta come rifugio per animali”

LNDC Animal Protection esprime sdegno e profonda amarezza per quanto emerso nella campagna di Parma dove, secondo notizie di stampa, i Carabinieri Forestali e i veterinari dell’ASL hanno scoperto una situazione agghiacciante in una fattoria: animali denutriti, senza acqua e in condizioni critiche, oltre a circa quaranta carcasse in decomposizione appartenenti a diverse specie, tra cui cani, conigli, capre, pecore, suini.

Durante il sopralluogo sono stati trovati molti animali in condizioni incompatibili con la vita, molti dei quali incapaci persino di muoversi. Gli animali superstiti sarebbero stati sequestrati e affidati a strutture idonee, mentre la titolare dell’azienda è stata denunciata per maltrattamento e uccisione di animali.

Di fronte a questo scenario, LNDC Animal Protection annuncia di aver sporto a propria volta denuncia e conferma l’intenzione di costituirsi parte civile nel caso in cui si arrivi a processo.

Ci troviamo davanti a una situazione di una crudeltà estrema che, se confermata, non può e non deve restare impunita”, dichiara Piera Rosati – Presidente LNDC Animal Protection. “Faremo tutto il possibile affinché i responsabili vengano chiamati a rispondere delle proprie azioni e affinché venga fatta piena luce su quanto accaduto”.

LNDC Animal Protection sottolinea come, se quanto emerso dovesse essere confermato, la vicenda assumerebbe contorni ancora più gravi, dal momento che – secondo quanto riferito – la fattoria vicino Parma opererebbe come rifugio per animali, un luogo che dovrebbe garantire protezione, cura e benessere e non certo sofferenza e morte.

Se davvero ci troviamo di fronte a una realtà che si presenta come rifugio, quanto riportato sarebbe ancora più inaccettabile”, prosegue Rosati. “Un luogo che dovrebbe rappresentare una seconda possibilità per animali in difficoltà si trasformerebbe invece in uno scenario di abbandono e degrado. Questo, se confermato, rappresenterebbe un tradimento gravissimo della fiducia dei cittadini e dei valori stessi della tutela animale: questi animali non sono numeri, ma esseri senzienti che hanno diritto a vivere liberi da dolore e privazioni”.

LNDC Animal Protection coglie l’occasione per ribadire il proprio impegno nella promozione di uno stile di vita etico e consapevole, basato su un’alimentazione a base vegetale.

Scegliere un’alimentazione vegetale significa prendere posizione contro un sistema che troppo spesso genera sofferenza e violenza”, conclude Rosati. “È una scelta concreta che ognuno di noi può fare ogni giorno per contribuire a costruire un futuro più giusto per gli animali e per il pianeta”.

LNDC Animal Protection continuerà a seguire da vicino l’evoluzione del caso e a battersi in tutte le sedi per garantire giustizia alle vittime di questa ennesima tragedia.

Foto: ParmaToday

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