Una cagnolina rinvenuta più volte vagante a Roma sarebbe stata costretta a indossare costantemente una museruola di stoffa, con conseguente comparsa di una lesione al collo. LNDC Animal Protection e il Consigliere metropolitano Rocco Ferraro presentano denuncia alla Procura.
LNDC Animal Protection ha sporto denuncia presso la Procura della Repubblica di Roma in merito alla situazione di una cagnolina che, secondo quanto emerso, sarebbe stata costretta a indossare in modo continuativo una museruola di stoffa, arrivando a provocare una lesione al collo dell’animale.
La denuncia è stata depositata dalla Presidente nazionale Piera Rosati, insieme al Consigliere capitolino e Consigliere delegato all’Ambiente e alla Tutela animale della Città Metropolitana di Roma Capitale, Rocco Ferraro.
La vicenda riguarda una cagnolina recuperata il 12 marzo 2026 nei pressi di una struttura ospedaliera di Roma, dove la proprietaria – secondo quanto ricostruito – l’avrebbe lasciata momentaneamente all’esterno con un biglietto contenente il proprio numero di telefono mentre si trovava al pronto soccorso. L’animale è stato trasferito al canile della Muratella.
Dalle verifiche effettuate è emerso che la cagnolina apparterrebbe a una donna senza fissa dimora e non sarebbe la prima volta che viene recuperata sul territorio della capitale: l’animale sarebbe infatti già transitato in canile nel luglio e nell’ottobre del 2025 dopo essere stato trovato vagante in diverse zone della città.
Secondo quanto riportato da numerose persone, la cagnolina sarebbe stata vista quasi sempre in giro per la città con una museruola di stoffa applicata sul muso. L’uso prolungato e continuativo di questo strumento di contenzione, se confermato, non risulterebbe compatibile con le normali esigenze etologiche dell’animale e potrebbe essere la causa di sofferenze e lesioni, come quelle documentate dalle fotografie allegate all’esposto.
“Tenere un cane costantemente con la museruola, al punto da provocargli una lesione, è una condizione incompatibile con il suo benessere e merita di essere attentamente valutata dall’autorità giudiziaria”, dichiara Piera Rosati – Presidente LNDC Animal Protection. “Per questo abbiamo ritenuto doveroso presentare denuncia affinché vengano accertate tutte le responsabilità e verificato se sussistano gli estremi del reato di maltrattamento di animali.”
Nella denuncia presentata alla Procura, LNDC Animal Protection ha chiesto anche che venga predisposto il sequestro preventivo della cagnolina, dichiarandosi disponibile ad assumere la custodia dell’animale.


