Zanzare e pappataci sono piccoli, ma quello che possono trasmettere non lo è.
Filaria e leishmaniosi spesso si giocano “in silenzio”: quando compaiono i sintomi, la strada può essere lunga. La prevenzione, invece, è un’azione concreta e alla portata di tutti, purché guidata dal veterinario e fatta con regolarità.
FILARIA: COS’È E COME SI PRENDE
La filariosi cardiopolmonare è causata da un parassita trasmesso dalle zanzare. Dopo la puntura, le larve possono svilupparsi fino a diventare vermi adulti che vivono nei vasi sanguigni e nel cuore.
Non tutte le infezioni sono uguali e i sintomi possono essere sfumati all’inizio (stanchezza, tosse, ridotta tolleranza all’esercizio), ma nei casi gravi può diventare una malattia molto seria. Anche i gatti possono infettarsi, sebbene con dinamiche diverse.
PREVENZIONE FILARIA: COME FUNZIONA
La prevenzione si basa su trattamenti preventivi prescritti dal veterinario, che eliminano le forme giovani prima che possano maturare. Il calendario di somministrazione dipende dal prodotto e dal rischio nella tua zona.
Importante: se la prevenzione è stata interrotta a lungo, il veterinario può decidere di eseguire un test prima di riprenderla.
LEISHMANIOSI: PERCHÉ È LEGATA AI PAPPATACI
La leishmaniosi nel cane (principalmente da Leishmania infantum) è trasmessa dai pappataci (flebotomi), insetti piccoli e silenziosi, attivi soprattutto dal tramonto all’alba nei periodi caldi.
La malattia può coinvolgere pelle, occhi, reni e altri organi; la gestione richiede tempi lunghi e controlli regolari.
PREVENZIONE LEISHMANIOSI: LA STRATEGIA “A STRATI”
- Repellente contro i pappataci: collari o spot-on con effetto repellente possono ridurre le punture. Vanno applicati prima della stagione a rischio o prima di viaggi in zone endemiche.
- Buone abitudini: nei periodi a rischio evita passeggiate serali/notturne in aree ricche di vegetazione umida, usa zanzariere dove possibile, fai dormire il cane in casa nelle ore serali.
- Vaccino (quando indicato): esistono vaccini per il cane in alcuni contesti. Non sono “scudi totali”: vanno valutati caso per caso con il veterinario come parte di una strategia complessiva.
VIAGGI, ADOZIONI E SPOSTAMENTI: LA PREVENZIONE VA PIANIFICATA
Se viaggi con il cane, o se hai adottato un cane proveniente da aree endemiche di malattie come filaria e leishmaniosi, chiedi al veterinario un piano personalizzato (repellente, prevenzione e eventuali test).
I SEGNALI DA NON IGNORARE
Contatta il veterinario se noti: dimagrimento, stanchezza persistente, tosse che non passa, intolleranza all’esercizio, lesioni cutanee, perdita di pelo a chiazze, forfora marcata, congiuntivite ricorrente, unghie che crescono in modo anomalo.
Sono segnali generici che possono avere molte cause, ma proprio per questo meritano una visita: prima si chiarisce, meglio è.
Prevenzione non significa “non succederà mai”. Significa: se succede, te ne accorgi prima, limiti i rischi e proteggi la salute del tuo animale.
Queste informazioni servono a orientarti: per dubbi e scelte di cura, la parola finale spetta sempre al tuo veterinario di fiducia.


