6 Feb, 2026
Gabbie, la voce degli animali arriva alla Corte di giustizia UE
6 Feb, 2026
Gabbie, la voce degli animali arriva alla Corte di giustizia UE

Le associazioni accolgono con favore la decisione di tenere un’udienza pubblica sul caso del mancato impegno dell’UE: “Porteremo la voce dei 300 milioni di animali ancora rinchiusi nelle gabbie”

Il 5 marzo, alle 9:30, la Corte di giustizia dell’Unione europea a Lussemburgo ascolterà la posizione del Comitato dei cittadini promotore dell’Iniziativa dei cittadini europei End the Cage Age e delle associazioni ammesse in qualità di ‘interveners’ al ricorso contro la Commissione europea. A dare notizia dell’udienza è la coalizione italiana End the Cage Age: “Porteremo la voce dei 300 milioni di animali ancora rinchiusi nelle gabbie”. 

Lo storico ricorso ha origine dall’Iniziativa End the Cage Age che chiedeva alla Commissione europea di proporre una legislazione per eliminare gradualmente le gabbie negli allevamenti dell’UE. Sottoscritta da oltre 1,4 milioni di cittadine e cittadini europei e sostenuta da una coalizione di 170 associazioni coordinata da Compassion in World Farming, l’Iniziativa è stata un vero successo. In risposta ad essa, nel 2021 la Commissione europea si è impegnata a presentare una proposta legislativa per vietare l’uso delle gabbie entro il 2023. Impegno a cui l’esecutivo europeo è venuto meno.

Durante l’udienza, il Comitato dei cittadini promotore dell’Iniziativa End the Cage Age e le associazioni ammesse in qualità di ‘interveners’ – tre in tutta l’Unione fra cui le italiane Animal Equality e LAV – potranno portare la voce dei 300 milioni di animali che ogni anno vengono allevati in gabbia nell’Unione europea. La richiesta è chiara: la Commissione deve rispettare l’impegno legalmente vincolante che ha assunto nel 2021, presentando una tempistica chiara e ragionevole per la proposta legislativa sul divieto dell’utilizzo delle gabbie per tutte le specie allevate. Inoltre, gli attivisti chiedono di accedere al dossier sull’Iniziativa End the Cage Age.

Questa udienza è la nostra occasione per spiegare nel dettaglio come l’inazione della Commissione stia prolungando la sofferenza di milioni di animali, mettendo al contempo a rischio la democrazia partecipativa,” commenta Annamaria Pisapia, portavoce del Comitato dei cittadini e direttrice di CIWF Italia.

Sono passati quasi cinque anni da quando la Commissione europea si è impegnata a presentare la proposta legislativa per vietare l’uso delle gabbie,” aggiunge la coalizione. “Tuttavia, i 300 milioni di animali che ogni anno vivono ancora rinchiusi in gabbia continuano ad aspettare. Così come stanno aspettando gli 1,4 milioni di cittadini europei che hanno usato la propria voce in loro difesa sostenendo l’Iniziativa.”

Presentato dal Comitato dei cittadini promotore di End the Cage Age nel marzo 2024 e guidato da CIWF, il ricorso è il primo nella storia dell’Unione europea in cui la Commissione europea è chiamata a rispondere della propria inazione in merito a un’Iniziativa dei cittadini europei. Nel gennaio 2025, tre importanti associazioni – Eurogroup for Animals, Animal Equality e LAV – sono state ammesse a intervenire al ricorso in qualità di ‘interveners’ in quanto danneggiate dalla promessa non mantenuta dell’esecutivo europeo.

Ora, a seguito di una richiesta formale presentata nel maggio 2025, la Corte ha deciso di permettere alle parti coinvolte di esporre le proprie ragioni durante un’udienza pubblica. Una decisione che le associazioni accolgono con favore, considerando questo un passo cruciale per far sì che la Commissione presenti la proposta di divieto e renda pubblico il dossier dell’Iniziativa End the Cage Age.

Le Iniziative dei cittadini europei sono nate per permettere a cittadini e cittadine di partecipare attivamente alle politiche europee – commentano le associazioni. Venir meno all’impegno di vietare le gabbie vanifica il senso stesso di questo strumento democratico, minando la fiducia dei cittadini nella Commissione.”

Uno schiacciante 89% dei cittadini dell’UE – circa 400 milioni di persone – ritiene che gli animali non dovrebbero essere allevati in gabbie individuali. In Italia, la percentuale è anche più alta: il 91%. Eppure oggi oltre 300 milioni di animali tra suini, galline, conigli, oche, vitelli, quaglie e anatre soffrono ancora rinchiusi in gabbie negli allevamenti dell’Unione europea. Gli animali allevati in gabbia sono costretti a vivere in ambienti spogli, sovraffollati o completamente privi di contatti sociali, incapaci di girarsi su se stessi o di esprimere anche i comportamenti naturali più basilari. “Gli animali hanno aspettato troppo: è urgente che tutto ciò sia superato,” conclude la coalizione.

NOTE

La coalizione italiana End the Cage Age è formata da: Amici della Terra, Animal Aid, Animal Equality Italia, ALI – Animal Law Italia, Animalisti Italiani, CIWF Italia, Confconsumatori, ENPA, Essere Animali, Humane World for Animals Italia, Il Fatto Alimentare, Jane Goodall Institute Italia, LAC – Lega per l’Abolizione della Caccia, LAV, Legambiente, LEIDAA, LNDC Animal Protection, LUMEN, OIPA, Partito animalista, Terra Nuova, Terra! Onlus.

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