28 Ago, 2025
Sesto San Giovanni, gatta anziana abbandonata in un sacchetto. LNDC Animal Protection: l’ennesimo segnale di un’emergenza sociale che non può più essere ignorata.
28 Ago, 2025
Sesto San Giovanni, gatta anziana abbandonata in un sacchetto. LNDC Animal Protection: l’ennesimo segnale di un’emergenza sociale che non può più essere ignorata.

A Sesto San Giovanni una gatta anziana è stata trovata rinchiusa in un sacchetto della spesa, abbandonata al suo destino. A salvarla il fiuto di un cane. LNDC Animal Protection denuncia un nuovo, gravissimo episodio di maltrattamento, si mette a disposizione per sostenere le cure veterinarie e lancia un appello ai cittadini: Basta indifferenza, schieriamoci dalla parte della giustizia e della civiltà.

Rinchiusa in un sacchetto della spesa con solo una manciata di croccantini accanto, condannata a morire lentamente e nell’indifferenza. È questa la sorte crudele che qualcuno ha riservato a Margherita, gatta anziana trovata a Sesto San Giovanni, per puro caso, grazie al fiuto di un cane che ha segnalato la sua presenza. Il tempestivo intervento dell’associazione Colonie feline sestesi Odv ha reso possibile il recupero e l’immediato trasferimento in ambulatorio veterinario, dove la micia sta ricevendo cure d’emergenza.

Un episodio che scuote le coscienze, ma che purtroppo non rappresenta un fatto isolato. “Ancora una volta ci troviamo di fronte a un gesto di crudeltà inaudita” – dichiara Piera Rosati, Presidente LNDC Animal Protection –. “Rinchiudere un animale in un sacchetto equivale a decretarne la condanna, e ciò rivela la totale assenza di empatia che oggi, purtroppo, stiamo registrando sempre più spesso nel nostro Paese. Questi non sono episodi marginali, ma la spia di un’emergenza etica e sociale che riguarda tutti”.

LNDC Animal Protection esprime sincera gratitudine ai volontari che hanno risposto con prontezza e dedizione e annuncia la propria disponibilità a contribuire direttamente alle cure veterinarie necessarie. “Ci mettiamo a disposizione senza esitazioni – prosegue Rosati – “perché Margherita, nonostante l’età e le condizioni di salute precarie, possa avere tutte le possibilità di ricevere assistenza, conforto e dignità. Un animale non può e non deve mai essere abbandonato, men che meno in circostanze così disumane”.

L’associazione rilancia anche un appello alla cittadinanza: chiunque abbia informazioni utili per risalire al responsabile o per ricostruire la storia clinica della gatta è invitato a contattare immediatamente le forze dell’ordine e l’associazione Colonie feline sestesi Odv.

Dietro ogni animale maltrattato – conclude Rosati – “c’è il segno tangibile di una società che smarrisce i propri valori fondamentali di pietà, compassione e rispetto per la vita. Trattare un essere senziente come un oggetto di cui disfarsi è un gesto che non può essere giustificato né tollerato. Fermare questa spirale di violenza è un dovere collettivo: basta indifferenza, basta silenzio. Ognuno di noi deve scegliere da che parte stare, e l’unica parte possibile è quella della giustizia, della civiltà e del rispetto verso i più deboli”.

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