L’animale sembra appartenesse a una coppia anziana che lo avrebbe lasciato in una carriola, coperto da un lenzuolo, in attesa che morisse. LNDC Animal Protection non si capacita di come sia possibile al giorno d’oggi lasciar morire il proprio cane solo perché il veterinario di riferimento è in ferie quando in zona sono presenti innumerevoli studi veterinari a cui fare riferimento, soprattutto in un caso urgente come questo.
Secondo quanto ricostruito dalla Sezione LNDC locale, il cane di Melara agonizzante e poi sottoposto a eutanasia non era un animale abbandonato, ma apparteneva a una coppia anziana residente in campagna. L’animale, di grossa taglia, era anziano e probabilmente malato; i proprietari, non trovando disponibile il loro veterinario abituale perché in ferie, avrebbero deciso di spostarlo con una carriola e lasciarlo all’ombra, coperto da un lenzuolo, in attesa che morisse.
Alcuni vicini, notando la scena, si sarebbero offerti di portarlo da un veterinario di fiducia. Purtroppo, l’animale sarebbe arrivato in condizioni disperate e il medico avrebbe deciso di praticare l’eutanasia, non essendoci più nulla da fare. Nel frattempo, la Procura ha avviato un’indagine, ma il magistrato ha già disposto la restituzione della salma ai proprietari.
I veterinari della ASL competente avrebbero inoltre effettuato un sopralluogo presso l’abitazione della coppia, riscontrando una situazione non problematica per gli altri animali presenti: un cane, due gatti, una tartaruga e un pollaio.
LNDC Animal Protection ritiene comunque necessario fare piena chiarezza e per questo si rivolge alla Procura: l’associazione vuole comprendere se il cane fosse regolarmente e realmente seguito da un veterinario per eventuali patologie croniche e quale fosse il suo reale stato di salute.
Questa vicenda, sottolinea LNDC, mette ancora una volta in luce una sensibilità troppo spesso carente, soprattutto nelle zone rurali, dove gli animali vengono ancora percepiti da molti come semplici oggetti anziché come esseri senzienti. “Un approccio culturale che dobbiamo continuare a contrastare con educazione, informazione e con un costante lavoro di sensibilizzazione”, conclude Rosati.
LNDC Animal Protection conferma di aver presentato denuncia e invita i cittadini a segnalare sempre alle autorità competenti episodi di presunto maltrattamento, ricordando che il rispetto e la dignità dovuti agli animali non possono essere messi in discussione.


