LNDC Animal Protection esprime forte preoccupazione in merito alla revoca del finanziamento ministeriale per la realizzazione del nuovo canile rifugio a Spoltore, destinato ad accogliere i cani del Comune di Pescara dopo la immotivata chiusura della struttura comunale avvenuta nel 2023. La Sezione LNDC locale: “Quando hanno fatto la conferenza stampa sull’accordo firmato con Spoltore sapevano già che i fondi erano definitivamente revocati. Questa amministrazione non ha più alcuna credibilità”.
L’assessore comunale Pignoli ha espresso sorpresa e perplessità in merito alla decisione del Ministero dell’Interno, parlando di “incomprensioni” e accusando chi ha sollevato criticità di aver remato contro. Tuttavia, è bene sottolineare che la revoca di fondi ministeriali non è mai un atto arbitrario: essa interviene quando vengono meno le condizioni di regolarità procedurale o quando i tempi di realizzazione non rispettano gli impegni previsti.
LNDC ritiene necessario un serio esame di coscienza da parte dell’amministrazione comunale. Invece di parlare di “gufi” e “comunicati allarmistici”, sarebbe opportuno domandarsi perché un finanziamento tanto importante sia stato perso o stia per essere revocato. Una perdita che ricade direttamente sugli animali e sui cittadini, i quali meritano una struttura adeguata e moderna per la gestione dei randagi.
Il problema non è chi denuncia le criticità, ma piuttosto chi non è riuscito a garantire la costruzione del nuovo canile nei tempi e nei modi stabiliti. LNDC Animal Protection chiede che l’amministrazione faccia chiarezza sulle motivazioni della revoca, assumendosi le proprie responsabilità.
Dopo anni di lavoro da parte delle associazioni e delle amministrazioni precedenti per dare alla città un volto animal friendly, l’attuale amministrazione di Pescara non solo ha chiuso il canile, ma ora fa svanire anche il progetto del nuovo rifugio. Un patrimonio di impegno e di speranza viene così cancellato, mentre i cani restano senza un futuro certo.
“Purtroppo, questa amministrazione non ha più alcuna credibilità visti i continui cambi di programma e le promesse non mantenute”, afferma Paola Canonico – Presidente della Sezione LNDC di Pescara. “Nel 2020, il Sindaco Masci si impegnò a non chiudere il canile di Via Raiale fintanto che non sarebbe stato pronto un nuovo rifugio. Nel 2023, prima ha approvato una spesa di 15mila euro per adeguare la struttura e poi ha cambiato idea con scuse pretestuose – da noi puntualmente smentite, carte alla mano – arrivando alla chiusura totalmente ingiustificata di un presidio amato e frequentato dai pescaresi e lasciando la città senza un rifugio per i suoi cani.”
“Oggi scopriamo che il Ministero ha comunicato la decisione definitiva di revoca dei fondi il giorno 7 agosto, ovvero due giorni prima della conferenza stampa con cui il Comune di Pescara e di Spoltore annunciavano l’accordo per la costruzione del nuovo rifugio. A questo punto ci chiediamo come si pensa di finanziare questo progetto, visto che fino al giorno prima si dava per scontata la presenza dei fondi ministeriali, altrimenti anche quest’ultimo annuncio potrebbe sembrare una farsa”, continua Canonico.
LNDC Animal Protection ribadisce la necessità che la città di Pescara si doti al più presto di un canile rifugio adeguato, perché è un dovere etico, civile e normativo garantire tutela, cure e dignità agli animali del territorio. La tutela dei cani e di tutti gli animali non può essere piegata a interessi politici o a giustificazioni di circostanza. Occorrono serietà, responsabilità e scelte amministrative capaci di garantire il diritto degli animali a una vita dignitosa e quello dei cittadini a strutture pubbliche efficienti.
“A parte i proclami su un fantomatico nuovo canile che mai vedrà la luce, questa amministrazione – in oltre un anno dal suo insediamento – non ha messo in atto nessun progetto concreto per cani o gatti. L’assessore in carica dovrebbe dimettersi, vista la sua inerzia”, conclude Canonico.


