21 Giu, 2024
Festival di Yulin – Una barbarie senza fine
21 Giu, 2024
Festival di Yulin – Una barbarie senza fine

LNDC ANIMAL PROTECTION: DA ANNI SCRIVIAMO ALL’AMBASCIATORE CINESE SENZA MAI RICEVERE UNA RISPOSTA. SEMPRE PIÙ CINESI SONO CONTRARI A QUESTA PRATICA BARBARA E SPERIAMO CHE PRIMA O POI ABBIA FINE E CHE SEMPRE PIÙ PERSONE SMETTANO DI MANGIARE OGNI TIPO DI CARNE

Sono ormai 14 anni che la mattanza legalizzata di cani prosegue senza interruzioni a Yulin, in Cina, con il “Festival della carne di cane”. Un evento che per noi occidentali è inconcepibile, dato che il cane è da sempre considerato un animale da compagnia e quindi non destinato ad essere ucciso per diventare carne. Al contrario, questa usanza è molto diffusa in diversi Paesi orientali e l’evento di Yulin è soltanto uno e forse il più emblematico che, nonostante in Cina la maggioranza della popolazione si sia espressa con un sondaggio contro questa pratica, continua a svolgersi da troppo tempo.

Parto dal presupposto che uccidere animali, qualsiasi animale, per trasformarlo in carne da mangiare è qualcosa che da sempre combatto con tutte le mie forze. Cani, gatti, pecore, mucche, maiali, cavalli, galline, ecc. per me hanno tutti la stessa dignità e meritano tutti lo stesso rispetto. In un mondo ideale, dovremmo tutti smetterla di mangiare la carne di qualsiasi animale e abbracciare uno stile di vita che rispetti gli altri esseri viventi che popolano il pianeta insieme a noi, considerandoli al nostro fianco e non come oggetti di cui disporre a proprio piacimento. Quello che rende il Festival di Yulin ancora più insopportabile non è soltanto il fatto che si tratti di cani, ma che quei poveri animali vengono sottoposti a vere e proprie torture prima di essere uccisi senza alcuna pietà. Purtroppo la Cina è lontana e non possiamo da qui fare grandi battaglie legali come facciamo quotidianamente in Italia, quindi abbiamo più volte scritto all’ambasciatore cinese su questo argomento ma senza mai ricevere una risposta di alcun tipo. L’unica cosa che possiamo fare è sperare che sempre più cinesi si ribellino a questa pratica barbara e che sempre più persone in generale passino a un’alimentazione a base vegetale per mettere fine a ogni tipo di sfruttamento e vessazione.

Piera Rosati – Presidente LNDC Animal Protection

Foto: Getty Images

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